Roma, 19 lug. (Adnkronos) - "Sono trascorsi vent'anni dalla vile uccisione di Paolo Borsellino, magistrato in prima linea nella lotta alla mafia. In questo giorno il mio pensiero va a Rita, a tutta la famiglia Borsellino e ai familiari di Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina, Claudio Traina, i componenti della scorta che caddero vittime della barbarie di quell'attentato". Cosi' il vice presidente del Senato Vannino Chiti. "La strage di via D'Amelio -ricorda- giunse 57 giorni dopo l'uccisione del giudice Falcone e pochi mesi prima delle bombe del '93. In quella pagina torbida della nostra storia venne sferrato un durissimo attacco - ancora una volta di stampo criminale e terroristico - alle istituzioni democratiche e alla nostra societa'. E' necessario ricordare questi fatti perche' non si perda la memoria e l'esempio di quanti si sono sacrificati per la legalita' e la Costituzione". "La lotta alla mafia -sottolinea Chiti- ha bisogno di una legislazione costantemente al passo con le evoluzioni degli affari criminali; di una azione di contrasto e repressione che veda unite le forze dello Stato; ma anche di una cultura della legalita' diffusa e di una societa' che assicuri a tutti il diritto al lavoro e una qualita' della vita dignitosa. La criminalita' organizzata prolifera laddove si creano i vuoti lasciati dallo Stato e dal disagio sociale. E' compito della politica dare risposte ai bisogni dei cittadini, assumendo un profilo alto nelle proposte e sobrieta' e rigore nei comportamenti; dando sempre un sostegno alle associazioni che si battono per l'affermazione della legalita' e della giustizia".




