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Giorgia Meloni a Porta a porta: "Perché il Mes non è così conveniente. 36 miliardi regalati? No, prestati con interessi"

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"Credo che la cosa non sia vantaggiosa come viene raccontata". Giorgia Meloni, ospite di Bruno Vespa a Porta a porta, svela il vero volto del Mes secondo Fratelli d'Italia: "Pare che l'Europa ci voglia regalare 36 miliardi. Non ci regala 36 miliardi ma ci dà un prestito sul quale pagheremo degli interessi. Nel Mes abbiamo messo i soldi quindi è come se andassi in banca, dessi 15mila euro e la banca in cambio mi desse 36mila euro che devo restituire con gli interessi. Non mi sembra così vantaggioso".

 

 


"In ogni caso - ha continuato la leader di FdI - non è vero che non ci sono condizioni perché i prestiti hanno condizioni. Che succede se non restituisco i soldi? Ci vengono a guardare i conti. Il famoso commissariamento dell'economia è possibile. Continuo a ritenere - ha aggiunto - che, al di là della linea di finanziamento a condizioni leggere, il fatto di avere il fondo salva Stati tra le possibilità per affrontare l'emergenza coronavirus, in assenza di strumenti vantaggiosi, è comunque un modo di stringere il cappio attorno al nostro collo. Il documento sul quale Gualtieri ha dato l'ok e che Conte si trova davanti al Consiglio europeo non è vantaggioso per l'Italia. Conte non dovrebbe firmare nulla che non preveda gli eurobond e un ruolo completamente diverso per la Bce".

 

C'è anche un'altra questione in ballo, la democrazia parlamentare. "Accettare un voto in aula su questa materia - ha proseguito la Meloni - sarebbe stato un fatto di chiarezza e avrebbe rafforzato il ruolo di Conte al Consiglio europeo. Non è vero che noi abbiamo indebolito l'Italia in questa trattativa. Proprio grazie al lavoro che stiamo facendo Conte può andare al Consiglio europeo con maggiore forza. Bisogna capire se è in grado di utilizzare lo strumento offerto". 

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