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Gregoretti, la prova dell'errore di Palazzo Chigi sui documenti richiesti da Matteo Salvini: la figuraccia del premier Conte

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Palazzo Chigi ha inoltrato con due mesi di ritardo i documenti richiesti dalla difesa di Matteo Salvini sul caso Gregoretti. Il dettaglio clamoroso riguarda l’errore grossolano commesso dagli uffici del premier Giuseppe Conte, che avevano spedito il materiale a un indirizzo mail errato, perché non riferibile allo studio di Giulia Bongiorno. Di conseguenza nulla era stato ricevuto prima di oggi, tra l’altro con un tempismo alquanto sospetto, dato che i documenti sono arrivati subito dopo che Salvini ha alzato la voce e chiesto spiegazioni su un ritardo così significativo.

 

 

“Potrebbe far pensare che il premier voglia nascondere qualcosa. Magari nelle carte è confermato il ruolo attivo di tutto il governo”, aveva dichiarato il segretario della Lega. Adesso c’è anche la prova dell’errore commesso da Palazzo Chigi, che non solo non ha inviato i documenti all’indirizzo pec, come da prassi per le comunicazioni ufficiali, ma ha persino sbagliato a copiare l’indirizzo della segreteria dello studio di Giulia Bongiorno. Un materiale ritenuto delicato in quanto relativo a un processo contro l’ex ministro è quindi stato inviato a [email protected], come si può evincere dalla lettera allegata, ma l’indirizzo corretto è [email protected] Un errore stravagante che non fa che alimentare ulteriori sospetti su Conte e compagni. 

 

 

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