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Furbetti del bonus, Roberto Calderoli: "Ignobile, mi cascano le palle". La promessa del leghista

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Roberto Calderoli ci va giù pesante. I cinque parlamentari che hanno chiesto e ottenuto il bonus da 600 euro per le partite Iva stanno seminando il panico tra le forze politiche. A detta dei più i deputati dati dall'Inps in pasto ai media sarebbero tre leghisti, un pentastellato e un renziano (anche se Italia Viva smentisce in modo netto). "Non ho la minima idea di cosa sia successo", ha confessato il vice-presidente del Senato escludendo che in mezzo ci possano essere anche tre esponenti del Carroccio.

 

 

In ogni caso, ammette a La Stampa, "sarebbe una cosa ignobile". Ma il senatore della Lega non usa mezzi termini: "Se qualche parlamentare – e sottolineo se – ha voluto richiedere, come leggo, il bonus per gli autonomi... Allora veramente mi cascano le palle per terra. Di fronte a una cosa del genere l’antipolitica non è una cosa poi così non dovuta". Sicuramente anche Calderoli, come tanti, boccia la legge scritta "da un ignorante" e che ha permesso ai furbetti di avanzare la richiesta, "ma è un’ignoranza che passa in secondo piano rispetto ai risvolti etici di questa storia. Il governo, che ha scritto la norma in questo modo, ha creato le condizioni, quindi ha una colpa". Una cosa è certo: per i cinque, almeno per i tre leghisti (nel caso in cui venissero confermati), il Carroccio promette conseguenze pesantissime.

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