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Furbetti del bonus, i primi due nomi "sospetti": Andrea Dara ed Elena Murelli. Ecco la loro dichiarazione dei redditi

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Caccia grossa ai cosiddetti furbetti del bonus, i parlamentari che hanno incassato i fondi desinati ad autonomi e partita Iva per fronteggiare la crisi economica da coroanvirus. E ora filtrano i nomi di due di quelli che avrebbero incassato i 600 euro. A rilanciare il sospetto sono Corriere della Sera, Repubblica e Fatto Quotidiano: tutti e tre i giornali convergono su Andrea Dara e Elena Murelli, due leghisti, il primo di Mantova e la seconda di Piacenza. Le voci, ad ora, non hanno trovato conferma né smentita. I sospetti sono acuiti dal fatto che i due avrebbero spento il cellulare risultando irreperibili da che è esploso lo scandalo. 

Dara è un piccolo imprenditore tessile di 41 anni, che nel 2019 aveva dichiarato redditi per 109.324 euro, così come si legge nella dichiarazione consegnata alla Camera; inoltre possiede otto immobili di proprietà a Castiglione delle Stiviere, dove è stato consigliere comunale dal 2007 al 2011, dunque vicesindaco nel 2016 prima di finire a Montecitorio. La Murelli invece è di Podenzano, nel Piacentino: 45 anni, docente alla Cattolica, lo scorso anno ha dichiarato 106.309 euro; possiede due immobili e due utilitarie. Si ribadisce che questi sono due "sospettati", manca ancora la conferma. Nessun indizio, al contrario, sul terzo che ha percepito il bonus, un grillino, e sugli altri due parlamentari che lo avrebbero richiesto senza ottenerlo.

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