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Silvio Berlusconi e Conte: "Obiettivo, cambiare quei ministri". Il retroscena di Minzolini

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Il vero obiettivo di Silvio Berlusconi: "dialogare" con Giuseppe Conte per ridisegnare il governo. E far fuori qualche ministro. Secondo Augusto Minzolini, retroscenista del Giornale, così si spiega il progressivo avvicinamento di Forza Italia alla maggioranza. Un gioco per smascherare i giallorossi, che vorrebbero prendere i voti azzurri senza riconoscere al Cav piena legittimazione politica. La solita storia della sinistra, insomma.
 

 

 

"L'unica cosa che non è possibile - spiega Minzolini -, è che gli azzurri, per un malriposto senso di responsabilità, accettino di appoggiare quelli che hanno sbagliato finora, come se la 'condivisione' sia un modo per mondare tutti i ministri delle responsabilità per i ritardi e le corbellerie che ha hanno caratterizzato finora l'azione del governo". Insomma, se l'appoggio al governo ci sarà dovrà essere a una condizione: fa cadere "ministri come la Azzolina o Bonafede". In caso contrario, "questo sì che sarebbe un inciucio". Il passo successivo, suggerisce Minzolini, sarebbe "chiedere di ridurre in quei dicasteri il gap di competenza senza rivendicare ruoli". Un atteggiamento, da parte di Forza Italia, "alto, chiaro, aperto e solare".

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