Mattia Santori ha scelto di scendere in campo, ovviamente con il Pd. Il leader della Sardine, comparso sulla scena politica a cavallo tra il 2019 e il 2020 per offrire una spinta in più a Stefano Bonaccini verso l’elezione a governatore dell’Emilia Romagna, è pronto a candidarsi alle elezioni comunali a Bologna. Lo farà nella lista dei dem, come spiegherà martedì 24 agosto in occasione della conferenza stampa convocata insieme al segretario provinciale Luigi Tosiani.
Carlo Calenda: "Mattia Santori ragazzotto senza arte né parte. Gli avrei dato una pedata nelle chiappe"
Carlo Calenda non avrebbe mai portato il leader delle Sardine Mattia Santori nel Pd. "Per carità Enrico Let...Più di qualcuno è rimasto un po’ sorpreso da questo impegno di Santori, che soltanto lo scorso marzo diceva peste e corna del Pd. Il capo pesciolino era rimasto profondamente deluso dai dem dopo averli aiutati in maniera forse decisiva a respingere l’avanzata del centrodestra in Emilia Romagna. Dopo l’addio polemico di Nicola Zingaretti, Santori era stato molto pesante in un’intervista rilasciata a Repubblica. In quell’occasione aveva assicurato che non si sarebbe iscritto al Pd perché “in questo momento ha un marchio tossico”.
Mattia Santori candidato col Pd: "Così presidio". Sardine in imbarazzo
Un bell'imbarazzo. Mattia Santori si candida consigliere comunale con il Pd a Bologna, a sostegno di Matteo Lepore (...“Nessuno ora farebbe la tessera - aveva aggiunto - si vede dal fatto che gli iscritti sono in calo. Inoltre le Sardine hanno il vantaggio di restituirmi la fotografia di quei cittadini che seguono la politica ma non sono iscritti a un partito. Ieri abbiamo fatto una assemblea con 170 persone e quel che emerge è questo: lasciamo che i morti seppelliscano i loro morti”.