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Silvio Berlusconi, le anticipazioni da Roma: "Chi vuole fare premier", un nome pesantissimo

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L'Opa di Silvio Berlusconi sul centrodestra. Il Messaggero legge così il ritorno sulla scena pubblica del leader di Forza Italia, arrivato a Roma per partecipare alla Convention azzurra. Parlerà sul palco per la prima volta dopo due anni e mezzo, per l'esattezza dall'ottobre 2019 quando si presentò insieme a Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Oggi la situazione è profondamente cambiata. A Palazzo Chigi non c'è più Giuseppe Conte, ma Mario Draghi. Il Cav e Salvini lo sostengono, Fratelli d'Italia è all'opposizione.

 

 



Secondo le anticipazioni del quotidiano romano, l'ex premier tra poche ore "dirà che il famoso Centro che tutti vogliono fare lo farà lui nel centrodestra, aggregando tutti i cespugli moderati anche quelli di centrosinistra. Ha un Piano A, un B e un C il Cavaliere in vista del futuro prossimo (che ha tracciato nel suo discorso che ha finito di scrivere durante il viaggio in treno e non con l'aereo personale al punto che si è ironizzato ieri al Parco dei Principi: «Con la benzina a 1 euro e 90 anche Il Presidente è in austerity»)".

 

 

 

Quali sono questi piani? Il primo prevede una coalizione con Lega e FdI, lui regista e padre nobile. Un altro piano prevede "un candidato premier nuovo, liberale e moderato, proveniente non dal mondo della politica ma dall'imprenditoria e vincere con quello e con se stesso che fa da ispiratore e allenatore", per dirla con le parole del fidato consigliere Gianfranco Rotondi. A Roma gira persino il nome: "Magari il Cavaliere pensa a Malagò, che non solo si presenta bene ma è anche un grande sportivo e un vincente". Una cosa però è sicura: no al ritorno alle urne anticipato. "Berlusconi è pronto a dire: 'Fino al 2023 con Draghi, è il più bravo e guai a interrompere la legislatura'  (traduzione: Salvini non giocare col fuoco e con il Papeete bis)".

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