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Giorgia Meloni, il retroscena: il sospetto su Salvini e Berlusconi, cosa può accadere

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Giorgia Meloni è alla finestra. La leader di Fratelli d'Italia, forte del risultato della sua lista alle amministrative, studia da lontano le prossime mosse da fare per poter definire i nuovi assetti nel centrodestra. Di fatto c'è attesa per il vertice del campo moderato per capire quale possa essere la direzione da prendere in vista di due appuntamenti fondamentali: le Regionali in autunno e soprattutto le politiche. Come sappiamo diversi sondaggi danno il centrodestra sopra il 50 per cento una quota importantissima per poter puntare a una vittoria alle politiche. Ma di fatto le spaccature interne minano l'unità dei tre partiti che compongono la coalizione e potrebbero mettere a rischio anche l'unità dei moderati in vista del voto.

 

 

E così, secondo quanto riporta un retroscena del Corriere, la Meloni avrebbe avuto dei dubbi sull'unità della coalizione, dubbi a cui solo il vertice può dare risposte. Secondo quanto riporta ilCorriere, la Meloni avrebbe confidato ai suoi di temere qualche sgambetto: Lega e Forza Italia vorrebbero "usare i voti di FdI e del popolo anti-sinistra per ottenere il massimo degli eletti e poi, una volta tornati in Parlamento, usare all'occorrenza ciascuno i propri gruppi per formare maggioranze diverse", avrebbe detto la leader di Fratelli d'Italia.

 

 

Da qui l'anticipazione delle sue richieste al summit del centrodestra: "A Berlusconi e Salvini voglio fare domande chiare e ottenere risposte chiare: volete stare nel centrodestra o volete i voti di FdI per farci altro? Ci vedete come alleati o siamo il cavallo di Troia, magari, per alchimie alle quali noi non siamo disponibili?". Il caso Verona ha lasciato dei segni profondi nel campo moderato e a quanto pare l'ora della resa dei conti si avvicina. 
 

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