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Zona Bianca, Silvio Berlusconi su Draghi: "Ecco perché abbiamo rotto in Parlamento"

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"La campagna elettorale voglio farla in prima persona, Fi deve essere la colonna principale del centrodestra, solo noi possiamo garantire agli italiani un governo del centrodestra, innovativo ed efficace": Silvio Berlusconi torna in tv dopo tre anni e sceglie la Zona Bianca di Giuseppe Brindisi per farlo. Approfittando dell'ospitata, il Cav ha deciso di spiegare in maniera chiara il motivo per cui gli azzurri hanno deciso di non votare la fiducia al governo Draghi la settimana scorsa.

Prima di arrivare al punto, però, il leader di Forza Italia ha spiegato che la crisi di governo non ha avuto contraccolpi a livello economico e finanziario: "Anzi la borsa è aumentata e lo spread è calato, non è successo nulla di quello che i pessimisti prevedevano". Poi, tornando alla questione fiducia, ha rivelato: "Io ho un rapporto molto buono con Draghi, sono stato io alcuni anni fa a volerlo mettere alla guida della banca d'Italia. Qualche tempo dopo ho fatto una battaglia con Merkel e l'ho messo a capo della Bce. E sono stato sempre io il primo a suggerire - di fronte alla necessità d un governo di unità nazionale - il nome di Draghi come unico presidente del Consiglio che tutti i partiti avrebbero sostenuto. Negli ultimi 17 mesi di governo abbiamo votato la fiducia per 45 volte".

Poi cosa è successo? "Noi abbiamo approntato una risoluzione da votare in Parlamento dopo che il M5s aveva dichiarato di voler uscire dalla maggioranza, una risoluzione in continuità col governo Draghi, senza però i ministri del M5s". E ancora: "Io ho telefonato al capo dello Stato e a Draghi e gliel'ho letta, loro non hanno avuto niente da dire, andava bene, poi siamo andati in Parlamento e abbiamo scoperto che Casini aveva presentato un'altra risoluzione che diceva 'avanti tutta così". A quel punto siamo rimasti sorpresi e sbalorditi".

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