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Bonaccini contro Schlein: "Chi ti sostiene", Pd disintegrato

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"Sarei io il vecchio? L'apparato dei perdenti appoggia Elly Schlein". Alla vigilia delle primarie Pd, Stefano Bonaccini sgancia (l'inevitabile) ordigno fine-di-mondo sulla sua sfidante e su tutti i big dem che la sostengono, Dario Franceschini in testa. La movimentista, espressione dell'ala radical del partito che ha dalla sua, abbastanza paradossalmente, anche il corpaccione centrista del Nazareno, aveva definito sul Quotidiano nazionale il governatore dell'Emilia Romagna (di cui è stata vice) "un modello superato". E Bonaccini replica, sia sullo stesso QN sia sulla Stampa, con toni visibilmente piccati.

 

 

 

"Se vinco - si porta avanti Bonaccini -, chiederò a 5 Stelle e Terzo Polo di fare una battaglia insieme sulla scuola pubblica, visto che il governo sta tagliando la rete territoriale". Nella sua agenda, anche la "lotta per il salario minimo", per la "sanità", e "una iniziativa straordinaria diplomatica dell'Ue sull'Ucraina". Il suo Pd, invece, non sarà un partito "chiuso in una ridotta, ma uno che torni a vincere". Facile e scontato a dirsi, un po' più complicato da mettere a terra. Dal canto suo, in diretta su Stampa.it, la Schlein replica a sua volta con orgoglio: "Bonaccini più il candidato dell'apparato e io più delle piazze? Sì, è così". Fango incrociato, e per fortuna che fino a ieri i candidati parlavano di sostegno reciproco in caso di sconfitta.

 

 



Intanto, Bonaccini raccoglie l'aiuto del sindaco Dario Nardella, ex renziano da tempi non sospetti a fianco della sua mozione: "In queste settimane abbiamo intrapreso un bellissimo percorso tra le nostre città per far conoscere a tutti le nostre idee.Dopo le sconfitte e le delusioni, il nostro partito deve cambiare davvero. La candidatura di Bonaccini è nata dai territori e rappresenta, finalmente, l'occasione per dare spazio e voce a sindaci e amministratori locali", scrive su Facebook il primo cittadino, che invita poi a votare come segreteria toscana Valentina Mercanti, "che ha dimostrato negli anni di essere una persona capace e appassionata, sempre vicina ai bisogni dei cittadini". "Ora - conclude Nardella - dobbiamo ripartire dalla forza del 'noi' per una leadership forte, collettiva, che superi i personalismi e rigeneri davvero la nostra casa democratica". 

 

 



Anche la mozione calabrese di Paola De Micheli, candidata ormai tagliata fuori dai giochi ma che in regione ha totalizzato il 17% di voti tra gli iscritti, si muove per Bonaccini annunciando il sostegno al governatore emiliano a conclusione di una riunione svoltasi a Cosenza. "L'indicazione di voto a favore di Bonaccini vuole essere a sostegno del profilo riformista che caratterizza la proposta politico-programmatico con cui Bonaccini si è candidato alla segreteria del partito. In particolare, i rappresentanti calabresi della mozione De Micheli condividono l'ipotesi di riforma organizzativa del partito che propone Bonaccini, fondata sulla valorizzazione delle rappresentanze territoriali e su una profonda correzione del funzionamento di un sistema verticistico correntizio che in questi ultimi anni ha costituito uno dei limiti principali nel determinare il rinsecchimento elettorale ed organizzativo del Pd".

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