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Napolitano, i funerali: dove sarà sepolto, chi ci sarà al suo fianco

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I funerali laici del presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. Alle esequie presenti quattro capi di Stato e un emerito, oltre cento ambasciatori e il Parlamento in seduta comune. Il rito dei funerali laici è un inedito per l’aula della Camera. Il cerimoniale è rigido e dettagliato in diverse fasi. Il feretro arriva da Palazzo Madama, sede della camera ardente, e viene collocato nella sala del Governo. Nove gli interventi previsti: oltre ai presidenti di Camera e Senato, parleranno il figlio di Giorgio Napolitano, Giulio, e la nipote Sofia. Poi i cinque oratori scelti dalla famiglia.

 

Ore 13.42 Terminati i funerali di Giorgio Napolitano: dove sarà sepolto
Il presidente emerito sarà trasportato al cimitero acattolico di Roma, dietro la Piramide Cestia al quartiere Testaccio, dove sarà sepolto vicino ai resti, fra gli altri, di Gramsci, Lussu, Gadda, Camilleri.

Ore 13.31 Gentiloni e il dettaglio della foto di Churchill sulla scrivania di Napolitano
Paolo Gentiloni, come riporta Repubblica, nel corso della sua orazione per il funerale laico di Napolitano ha ricordato la presenza della foto di Winston Churchill sulla scrivania del presidente emerito. La foto è l’immagine storica dello statista inglese, simbolo dei conservatori, che celebra la vittoria nella seconda guerra mondiale.

Ore 13,22 Amato ricorda le scelte su Budapest '56 e Praga '68
"Grande fu il suo tormento di fronte ai fatti di Budapest del '56 e di Praga nel '68 che portarono lui a dedicarsi alla difficile impresa di far prevalere nello stesso partito, il Pci, le altre ragioni comuni che pure c'erano. Ma occorreva un duro lavoro di radicamento nella democrazia in Europa e nell'Occidente e di questo fu protagonista, elogiando più volte la democrazia parlamentare". L'ha detto il presidente emerito della Corte costituzionale ed ex premier, Giuliano Amato, nel suo intervento. Amato ha poi aggiunto: "Ha esercitato tanti ruoli, Giorgio, e sempre ti colpiva la sua grande e non eludibile autorevolezza, figlia della sua cultura che traspariva dai suoi argomenti. Dal suo lessico. Da una cultura che alimentava incessantemente"

Ore 13.20 Cardinal Ravasi: "I saggi risplenderanno"
"I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento, coloro che avranno indotti molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre". Con una citazione del profeta Daniele, a conclusione del suo intervento al funerale laico alla Camera, il cardinale Gianfranco Ravasi ha rivolto così il suo "omaggio ideale" a Giorgio Napolitano.

Ore 13.04 Gianni Letta: “Con Berlusconi si chiariranno lassù, nella luce”
Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi erano "due persone così lontane, due storie distanti, due mondi opposti, due figure diverse, chiamate a condividere i massimi incarichi dello Stato. Poteva essere difficile quella convivenza e non fu sempre facile, non mancarono i momenti di tensione e le polemiche, ma da tutte e due le parti non vennero mai meno la volontà e la forza di mantenere il rapporto nei binari della correttezza istituzionale". Lo ha detto Gianni Letta, già Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri e presidente di Civita, alle esequie di Giorgio Napolitano. Ora, ha aggiunto, "si chiude anche un capitolo tormentato e complesso di questa storia: dopo Berlusconi, Napolitano, a tre mesi uno dall'altro. Mi piace immaginare che incontrandosi lassù possano dirsi quello che non si dissero quaggiù e, placata ogni polemica, possano chiarirsi e ritrovarsi nella luce".

Ore 12.43 Anna Finocchiaro si commuove
Voce rotta dalla commozione per Anna Finocchiaro, presidente della Fondazione Italiadecide, durante la cerimonia per i funerali laici dell'ex capo dello Stato, Giorgio Napolitano in corso a Montecitorio. In particolare ricordando quando con il presidente ha "lavorato a lungo, anche con tempestosi scambi di opinioni (io che, più che le tesissime telefonate, temevo le sue lettere, con scrittura tanto più puntuta e obliqua quanto più era arrabbiato con me)". E ha scandito, commossa: "Posso dire in piena coscienza alla sua famiglia, ai tanti che come me l'hanno profondamente rispettato e amato, ai suoi avversari che, anche con gli errori che sono dell'umano, il presidente Napolitano ha speso la sua vita per l'Italia, e a essa appartiene la sua memoria".

Ore 12.27 Il ricordo del figlio Giulio Napolitano: "Ha combattuto buone battaglie e sostenuto cause sbagliate"
Giulio Napolitano ha iniziato il suo intervento in Aula ringraziando papa Francesco. E parlando di suo padre ha affermato: “Non ricordo un giorno senza lavoro per lui. Ha sempre considerato la politica come scelta etica e motivazione morale”. Ha ricordato che “ha combattuto buone battaglie e sostenuto cause sbagliate”. Poi aggiunto: "Viviamo questo momento in spirito di unita e condivisione".

Ore 12:20 La Russa: "Ha guidato il Paese secondo la Costituzione"
La seconda commemorazione istituzionale è affidata al presidente del Senato, Ignazio La Russa: “Oggi rendiamo l'ultimo saluto a un protagonista della nostra storia repubblicana quale è stato il Presidente Emerito Giorgio Napolitano – ha detto -. Entrato in Parlamento il 25 giugno del 1953, ha ricoperto tutti i più prestigiosi ruoli istituzionali della nostra Italia. In questi giorni sono state numerose le autorità, a partire dal presidente Mattarella, che si sono recate alla camera ardente allestita in Senato, così come sono stati tantissimi gli italiani che hanno voluto dedicargli un ultimo saluto. Ho personalmente potuto registrare un segno tangibile di affetto e ammirazione, reso ancora più solenne dalla storica visita di papa Francesco, che ringrazio, e che non ha precedenti in Senato". E ancora: "Al presidente Napolitano sarò inoltre sempre grato per l'impegno e la dedizione che volle dedicare alle celebrazioni per i centocinquant'anni dell'Unità d'Italia, contribuendo così a rafforzare il senso di appartenenza, l'amore verso la nostra Patria e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e identitario”. 

 

Ore 12:15 Fontana: “Tra le figure più rilevanti della storia della Repubblica”

Il primo intervento nell’Aula di Montecitorio è del presidente della Camera, Lorenzo Fontana: “Con Giorgio Napolitano scompare una delle figure più rilevanti della storia istituzionale e della Repubblica". Poi un minuto di silenzio

Ore 12.14 Lorenzo Fontana introduce il rito laico. Poi l'intervento di Ignazio La Russa
Il presidente della Camera Lorenzo Fontana dà inizio al rito laico all'interno dell'Aula di Montecitorio. Il feretro nella sala dei Ministri.

Ore 12.07 Repubblica e il "ritrovato orgoglio del centrosinistra"
Nel corso della diretta dei funerali di Giorgio Napolitano, Repubblica si aggrappa a qualche saluto in aula tra i leader per parlare già di "ritrovato orgoglio del centrosinistra". "Massimo D’Alema discute animatamente con Conte, che ascolta perlopiù. Nel drappello anche Romano Prodi. Si percepisce un senso di ritrovato orgoglio nel centrosinistra, presenti molti ex leader, ed ex parlamentari. Napolitano ha riunito un mondo disperso e sconfitto", si legge su Repubblica.it. Ma di certo non basterà il funerale di Re Giorgio per ricompattare una sinistra divisa ormai da diverso tempo.

Ore 11:35 La decisione su dove collocare la salma 
Come riporta Repubblica in Transatlantico si discute (e parecchio) sulla decisione di lasciare il feretro nella Sala dei ministri e non in Aula. Presente anche Achille Occhetto seduto tra l’ex capo della polizia Franco Gabrielli e il giurista Andrea Manzella. Banchi del governo al completo.

Ore 11:18 La salma di Napolitano lascia il Senato per essere trasferita alla Camera
Il feretro di Giorgio Napolitano avvolto dal tricolore lascia palazzo Madama, sede della camera ardente, per essere trasferito a Montecitorio dove si terrà la cerimonia laica. 

Ore 10:52 Matterella arriva alla Camera
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato a Montecitorio per partecipare alle esequie di Stato del presidente emerito Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato è stato accolto in piazza dal presidente della Camera Lorenzo Fontana, quindi ha fatto il suo ingresso alla Camera per raggiungere la Sala dei ministri, attigua all'aula, dove lo attendono la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e la presidente del Corte Costituzionale, Silvana Sciarra. Saranno loro ad accogliere i capi di Stato attesi alla cerimonia.

 

Ore 10:40 Arriva a Montecitorio il permier Giorgia Meloni
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è appena arrivata alla Camera dove a breve avrà luogo il funerale di Stato. La premier ha percorso il tappeto rosso e poi ha varcato l'ingresso di palazzo Montecitorio.È tutto pronto per l'arrivo del feretro del presidente della Repubblica emerito Giorgio Napolitano. Arrivato anche l’ex premier Mario Draghi, predecessore di Meloni. 

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