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Francesco Rutelli, sgambetto a Gualtieri: l'ex sindaco di Roma si autocelebra

Daniela Mastromattei
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Francesco Rutelli fa lo sgambetto a Roberto Gualtieri. E lo fa con un appuntamento speciale all’Auditorium-Città della Musica, a Roma, lunedì 4 dicembre dalle 9,30 alle 13,30, in occasione dei 30 anni della prima elezione diretta del Sindaco. La macchina organizzativa è già partita. In queste ore un comitato di volontari e vip continua a raccogliere testimonianze, video e immagini, con il supporto della Scuola di Servizio Civico, per preparare una “Mappa digitale della città”, con le principali realizzazioni compiute tra dicembre 1993 e gennaio 2001 dalle Amministrazioni guidate da Rutelli, uomo di centrosinistra che ha iniziato la sua attività politica negli anni Settanta nel Partito radicale. È stato aperto pure un sito web che si aggiorna ininterrottamente con i contributi che arrivano da protagonisti e testimoni di quella stagione politica. Ma il comitato organizzativo tiene a precisare che l’evento «non sarà un’autocelebrazione», ci sarà spazio pure per la satira e l’ironia (però). Anzi, potrebbero emergere utili spunti per la Roma di oggi e di domani. E quindi non sarà un incontro impregnato di sentimenti nostalgici, né vi sarà alcun proposito politico, assicurano.

Quel che emergerà sarà «la forza del gioco di squadra, per sottolineare che con la guida di Rutelli una notevolissima compagine di amministratrici e amministratori ha affrontato le grandi sfide per la Capitale, sino alla conclusione del Grande Giubileo del Duemila». Se questo non è un’autocelebrarsi... Ed è anche una mossa studiata per mettere in difficoltà l’attuale sindaco di Roma. Che tra l’altro deve ancora scoprire se il sogno Expo 2030 sarà realtà. Il clima non sembra favorevole a una vittoria della Città eterna sulla rivale Riad e la cena di martedì sera a Parigi, l’ultimo incontro prima del voto finale del 28 novembre, deve averlo confermato al primo cittadino. Per questo Gualtieri parla sì di «ottimismo» ma di «quello della volontà». E intanto cerca di imbonirsi il gentil sesso, visto che ha invitato, tramite lettera scritta, il direttore generale di Atac, Alberto Zorzan, a ritirare la costituzione di parte civile nel procedimento contro La Casa delle Donne Lucha y Siesta. Richiesta accolta: lunedì l’azienda procederà alla revoca formale. Il Campidoglio spiega in una nota di voler incentivare ogni misura volta a prevenire e contrastare qualsiasi forma di violenza sulle donne.

 

 

Ed è in questo contesto che si inserisce l’esperienza di Lucha y Siesta, «che dal marzo del 2008 è attiva come centro antiviolenza, casa di accoglienza per donne e come luogo culturale e di confronto». Ma chi pagherà il mancato incasso di Atac? Si chiede la senatrice di Fratelli d’Italia, Cinzia Pellegrino. «Questo scherzo di cattivo gusto, annunciato dal sindaco di Roma, è l’ennesimo attentato alle tasche dei contribuenti». Insomma, «si tende la mano a questa associazione che, sotto al vessillo della violenza sulle donne, ha occupato uno stabile abusivamente per farci soprattutto attività politica». E ancora: «Quanti dei soldi destinati a Lucha y Siesta potevano essere impegnati realmente nella difesa delle donne?», conclude la parlamentare. 

 

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