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Dossieraggio contro Berlusconi, Forza Italia: "Sconcertante killeraggio"

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Scoppia l'ira di Forza Italia sul dossieraggio che ha visto finire nel mirino anche Silvio Berlusconi. "Nel giorno in cui Forza Italia dedica la vittoria in Abruzzo al fondatore restiamo sconcertati dalla gravità dei risvolti sull’inchiesta dossieraggi. Le rivelazioni del quotidiano Il Tempo sull’attività illecita di accesso alle banche dati e la fuga di notizie alla stampa di sinistra sono la dimostrazione delle campagne di fango contro il presidente Berlusconi, oggetto di un articolo scandaloso su un nuovo presunto Rubygate pubblicato dal Domani proprio in vista del voto al Quirinale, nel quale si insinuavano strani pagamenti a una misteriosa donna", tuona Maurizio Gasparri.

"Il quotidiano diretto da Tommaso Cerno ha ora svelato che quelle informazioni bancarie sarebbero state passate dal tenente Pasquale Striano al giornale di De Benedetti, per fermare la corsa del presidente al Colle", aggiunge il presidente dei senatori di Forza Italia.

 

 

"La vicenda dimostra non solo quello che sosteniamo da anni, ovvero la persecuzione giudiziaria e mediatica di Berlusconi, ma un sistema che ha minato le fondamenta della nostra Costituzione. È un fatto di una gravità inaudita che una regia occulta abbia lavorato per impedire l’elezione al Quirinale del fondatore di Forza Italia, gettando ombre sulla questione morale e sui profili di eleggibilità. Chiediamo chiarezza su tutta la vicenda e auspichiamo che le indagini vadano fino in fondo, al fine di individuare i mandanti che, da trent’anni, mettono in atto una perniciosa intromissione nella vita democratica del Paese".

 

 

Anche Licia Ronzulli è sconvolta: "Raccogliere illecitamente informazioni riservate dalle banche dati, metterle insieme e incrociarle in modo arbitrario per confezionare articoli diffamatori, senza uno straccio di prova ma con lo scopo di infangare persone e alterare i passaggi più delicati e importanti della vita politica di un Paese, si chiama attentato alle istituzioni", tuona la vicepresidente del Senato e senatrice di Forza Italia. Che conclude: "Siamo di fronte a fatti inquietanti e gravissimi, sui quali pretendiamo che la magistratura faccia piena luce, perché qui non siamo più nel campo dell’esercizio della libertà di stampa, ma in quello del killeraggio politico su commissione". 

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