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Sardegna, Paolo Truzzu non esclude il ricorso: cosa può cambiare

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"Ricorso? Dobbiamo vedere i dati e i verbali, aspettiamo l’analisi dei verbali che stanno facendo gli avvocati. In questo momento non posso dire né sì né no». Così il sindaco di Cagliari neo eletto consigliere regionale, Paolo Truzzu, ai microfoni della Tgr Rai tiene aperta la possibilità di un ricorso sugli oltre tremila voti di scarto certificati dalla Corte d’Appello rispetto alla nuova governatrice Alessandra Todde.

E comunque, aggiunge: «Mi sento un consigliere regionale che ha voglia di far bene l’opposizione in maniera costruttiva e competente, nell’interesse della Sardegna e dei sardi. Penso che il Centrodestra da questo punto di vista farà un lavoro importante. Mi auguro che la nuova maggioranza tenga conto del fatto che c’è una Sardegna spaccata in due». Staremo a vedere.

 

 

E solo qualche giorno fa erano stati comunicati i dati definitivi dello spoglio durato almeno 3 settimane: a Renato Soru, candidato presidente per la Coalizione sarda, sono andate 63.666 preferenze, pari all’8,65%, mentre Lucia Chessa, della lista Sardigna R-esiste, ne ha raccolte 7.261, cioè lo 0,99%. Todde ha ottenuto più voti di Truzzu in particolare nei collegi di Cagliari (124.281 contro i 103.454 dell’avversario), Carbonia-Iglesias (25.428 contro 24.816), Medio Campidano (18.390 contro 15.452), e Sassari (71.227 contro 65.910). Il sindaco di Cagliari, invece, ha raccolto più preferenze in Ogliastra (13.119 contro le 11.675 della candidata vincitrice), Olbia-Tempio (37.999 contro 25.405), Oristano (36.084 contro 27.525) e Nuoro (34.265 contro 30.229). In totale i voti ripartiti fra i quattro candidati alla presidenza sono stati 736.186. La proclamazione è avvenuta dopo le verifiche sui verbali degli uffici elettorali circoscrizionali costituiti nei tribunali della Sardegna iniziate in Corte d’appello venerdì sera, all’arrivo dell’ultimo fascicolo, quello del collegio di Cagliari.

 

 

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