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"La mafia arriva a Palazzo Chigi". Ma è del 2012

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La mafia è arrivata fino a Palazzo Chigi? E il governo non si è accorto di niente? Possibile? Sono queste le domande che un lettore potrebbe essersi posto ieri leggendo pagina 19 della Stampa. Titolo a tutta pagina: “Favori al boss col cellulare di Palazzo Chigi, l’uomo misterioso e la mafia di Roma”. Catenaccio: “Il processo Tritone ha svelato una galassia di connivenze tra clan e funzionari infedeli dello Stato. Un impiegato scolastico dialogava col ras Madaffari. E dai servizi qualcuno faceva ricerche per lui”. Il tema è interessante, non c’è che dire. E allora valeva la pena leggere il lungo articolo firmato da Andrea Palladino.

«È in corso il processo Tritone», si legge, «il terzo per associazione mafiosa, inchiesta condotta dal pm romano Giovanni Musarò, che sta portando alla luce una galassia di connivenze forse senza precedenti. Forze dell’ordine, funzionari infedeli dello Stato e perfino un uomo di collegamento che, nel 2012, parlava con il capo indiscusso della ’ndrangheta del litorale romano con un cellulare intestato alla presidenza del Consiglio dei ministri». Ecco, nel pezzo c’è un particolare significativo che non compare da nessuna parte della titolazione: la chiamata al boss col cellulare intestato a Palazzo Chigi risale al 2012, oltre dieci anni fa. Senza questo particolare qualcuno potrebbe pensare a un coinvolgimento dell’attuale governo. Ma sicuramente è stata solo una dimenticanza...

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