Il Partito democratico di Elly Schlein non cresce, arranca. Con quanto successo nell'ultimo periodo a destra, tra le rivelazioni di Maria Rosaria Boccia, le dimissioni di Gennaro Sangiuliano da ministro della Cultura e la vicenda dell'ex governatore ligure Giovanni Toti, ci si sarebbe aspettati qualcosa di diverso. I dem avrebbero potuto approfittare di questi episodi per guadagnare qualche consenso in più. E invece no. A crescere, al contrario, è il gradimento del governo Meloni.
All'interno del Pd, stando a quanto racconta il Corriere della Sera, circolerebbero tre convinzioni diverse: quella del vertice del Nazareno, secondo cui alle Politiche ci sarà il cambio alla guida del Paese; quella dei riformisti, secondo cui sarebbe in moto una macchina della propaganda incapace di costruire una coalizione; e infine chi alimenta un clima di lamentele silenziose. A qualche dem, in particolare, non sarebbe andata giù la promessa tradita dell’estate militante, con la segretaria che addirittura sarebbe scomparsa per un certo periodo di tempo. Secondo i sondaggi, l'assenza mediatica avrebbe giocato un ruolo importante nella caduta.
Open Arms, Pd fuori controllo e la Zampa insulta: "La destra non ha rispetto per le leggi"
Il Pd ormai deraglia. Dopo la richiesta dei pm che vogliono Salvini in carcere per sei anni dopo il processo Open Arms, ...Qualcun altro invece contesterebbe a Schlein il modo in cui è stata gestita la vicenda di Matteo Renzi. Una gestione che avrebbe portato problemi non solo nei confronti di 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, ma anche all'interno del Partito democratico stesso, preoccupato dalle ultime performance elettorali, non proprio positive, del leader di Italia Viva. Ad allarmare i dem anche le fondamenta del cosiddetto campo largo, che non sembrano essere solide. I partiti di sinistra non presentano molti elementi di coesione. In più, non si starebbe tenendo conto del gradimento di Giorgia Meloni, che continua ad essere apprezzata dagli elettori.