Il Viminale non abbandona gli agenti. È arrivato ieri, martedì 1 luglio, direttamente dal Ministero dell'Interno l'accredito relativo all'anticipazione delle spese legali sostenute dai due agenti indagati per la morte, a seguito di un conflitto a fuoco, di Michele Matropietro, presunto responsabile dell'omicidio del brigadiere dei Carabinieri Carlo Legrottaglie compiuto il 12 giugno scorso nel Brindisino. A farlo sapere è l'avvocato Antonio Maria La Scala, difensore dei due agenti, il vice ispettore Ivan Lupoli e il sovrintendente Giuseppe Cavallo. "Esprimo sincera gratitudine - commenta La Scala - al Ministro Piantedosi e a tutto il personale del Ministero dell'Interno per l'attenzione concreta riservata a questa vicenda. La rapidità dell'intervento è segno tangibile di uno Stato che non lascia soli i propri uomini. Questo accreditamento rappresenta non solo un sostegno pratico, ma anche un riconoscimento morale fondamentale per chi ogni giorno rischia la vita per garantire la sicurezza dei cittadini".
Una scelta non passata inosservata da parte del sindacato di Polizia, che accoglie con grande entusiasmo e gratitudine quanto fatto dal ministero. "L'anticipo del Viminale delle spese per gli agenti indagati indica la strada futura, il costante confronto fra noi dà frutti". afferma Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato.
Legrottaglie, Piantedosi: "Medaglia agli agenti indagati", schiaffo alla sinistra
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha proposto una medaglia al valore civile per i due poliziotti di Taran...E ancora: "Accogliamo con grande favore la decisione e la accogliamo anche con grande soddisfazione, perché sappiamo bene che queste determinazioni giungono nell'ambito di un lungo, proficuo e costruttivo confronto con i Sindacati. Abbiamo avuto costante prova in questi anni della disponibilità e apertura dei nostri principali interlocutori, dal ministro Piantedosi al sottosegretario Molteni, che seriamente e correttamente si sono impegnati ad ascoltare, comprendere e affrontare le necessita' delle migliaia di uomini con cui lavorano. E se nessuno possiede una bacchetta magica per risolvere tutti i problemi in un sol colpo, certamente veder compiere dei passi concreti nella direzione da noi indicata, come è stato fatto con il Decreto sicurezza e con quest'ultima decisione, ci fa comprendere che siamo sulla strada giusta. La strada che riporta gli operatori a quell'indispensabile certezza di operare per lo Stato e con lo Stato accanto, sempre".