Numeri che fanno rosicare la sinistra quelli diffusi dall'Istat. L'Istituto nazionale di statistica ha infatti premiato il governo. In Italia, a maggio, risultavano occupati 24,3 milioni di lavoratori, un numero record dall'inizio delle serie storiche (2004) e quasi 1,3 milioni in più rispetto al periodo precedente la pandemia (gennaio 2020). Stando alla rilevazione i disoccupati sono un milione 691mila, in aumento di 1134mila unità su aprile e di 15mila su maggio 2024. Si registra poi una forte riduzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni che sono 12 milioni 119mila con 172mila unità in meno rispetto ad aprile e 320mila in meno su maggio 2024.
La crescita delle persone in cerca di lavoro (+7,1%, pari a +113mila unità) riguarda entrambe le componenti di genere ed è diffusa in tutte le classi d’età. Il tasso di disoccupazione sale al 6,5% (+0,4 punti), quello giovanile al 21,6% (+1,7 punti). La diminuzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,4%, pari a -172mila unità) coinvolge uomini, donne e tutte le classi d’età. Il tasso di inattività scende però al 32,6% (-0,5 punti).
Confrontando il trimestre marzo-maggio 2025 con quello precedente (dicembre 2024-febbraio 2025), si registra un aumento di 93mila occupati (+0,4%). Nel confronto trimestrale, crescono le persone in cerca di lavoro (+0,8%, pari a +13mila unità) e diminuiscono gli inattivi di 15-64 anni (-0,8%, pari a -94mila unità). A maggio 2025, il numero di occupati supera quello di maggio 2024 dell’1,7% (+408mila unità); l’aumento riguarda gli uomini, le donne, i 25-34enni e gli ultra 50enni, a fronte di una diminuzione tra i 15-24enni e i 35-49enni. Il tasso di occupazione, in un anno, sale di 0,8 punti percentuali. Rispetto a maggio 2024, cresce il numero di persone in cerca di lavoro (+0,9%, pari a +15mila unità) e diminuisce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,6%, pari a -320mila).
Meloni, a marzo 300mila posti di lavoro in più nel privato. Dall'Inps ultimo colpo ai gufi
A marzo 2025, il saldo annualizzato del mercato del lavoro presenta un incremento di 300mila posizioni nel settore priva...Cifre che fanno esultare Fratelli d'Italia. Il partito di Giorgia Meloni, attraverso un post su Facebook, smentisce Angelo Bonelli e gufi vari. "I dati dell’Inps smentiscono le bugie di Bonelli - si legge -. Meno precari, più assunzioni stabili: il lavoro cresce, nonostante le profezie di sventura".