I casi di Mestre e di Venezia hanno riacceso il faro sul pericolo dell'islam radicale nel nostro Paese. E, soprattutto, sugli effetti che la radicalizzazione diffusa potrebbe avere. A cominciare dalle donne, costrette a indossare il velo. Silvia Sardone, come sempre, non usa troppi giri di parole. E punta il dito contro l'islamizzazione della scuola italiana.
“Spesso quando si parla di livello islamico nelle scuole viene citata la parola ‘libertà’. La libertà è una scelta libera e consapevole - ha spiegato la vicesegretaria della Lega -. Allora quando vedo delle bambine della scuola materna o delle elementari mi chiedo come possa essere una scelta libera e consapevole quella del velo islamico da parte di una bambina di 5 o 6 anni. Il velo islamico è un simbolo di sottomissione e quindi io sono fermamente contraria e vorrei tanto che suo divieto possa esserci anche in Italia. Per la mia opinione personale - ha proseguito -, per me tutti i veli islamici sono simboli di sottomissione. Perché io non credo che una donna libera, con la temperatura che abbiamo in questi giorni, abbia voglia di andare in giro con un sacco dell’immondizia addosso”.
L'imam che odia Giorgia Meloni va espulso
Si chiama Arif Mahmud. È uno degli imam che predicano a Venezia e dintorni. È anche l’esempio eviden...Stesso discorso anche per lo ius scholae: "L'integrazione non è un pezzo di carta, la cittadinanza va bene così come è", si tratta di una "boutade". "Chi fa questa proposta a guardare l'esito del referendum della cittadinanza. Facciamo proposte su quello che gli italiani vogliono", ha concluso Sardone, il tutto nel giorno in cui Antonio Tajani e Forza Italia si sono nuvoamente smarcati, dicendosi pronti a votare il provvedimento.