Da fonti di governo trapela che l'avvocato Giulia Bongiorno starebbe valutando di presentare denuncia contro ignoti per divulgazione di atti coperti dal segreto e che non sono stati ancora resi alle parti interessate, in riferimento a quanto emerso oggi, mercoledì 9 luglio, sulle comunicazioni intercorse tra i funzionari del ministero della Giustizia sul caso Almasri. Bongiorno è la legale dei quattro indagati: la premier Giorgia Meloni, il sottosegretario Alfredo Mantovano ed i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi.
In mattinata, infatti, Corriere della Sera e Repubblica hanno riportato che dal primo pomeriggio di domenica il capo di gabinetto di Nordio, Giusi Bartolozzi, sarebbe stata al corrente ciò che stava avvenendo, e diede le indicazioni ai magistrati del Dipartimento degli affari di Giustizia di parlarsi con cautela. La vicenda è quella della mancata consegna del generale libico Najeem Osama Almasri alla Corte penale internazionale.
Bongiorno inchioda l'Open Arms: "La sentenza va oltre: ecco che cosa ci dice"
"La sentenza, con motivazione tecnicamente ineccepibile, riconosce la assoluta correttezza della condotta del mini...L'indagine del tribunale dei ministri sulla vicenda sarebbe conclusa e questo dovrebbe portare o all'archiviazione o alla richiesta di rinvio a giudizio per i membri del governo sotto inchiesta. Ma Giulia Bongiorno, secondo quanto trapela, non ci sta e valuta le contromosse.
E ancora, nel pomeriggio di questa giornata convulsa, si è appreso che la Procura generale della Libia ha emesso un ordine formale di comparizione nei confronti proprio di Almasri, ex alto ufficiale del dispositivo di sicurezza penitenziaria. Il mandato è stato spiccato in relazione alle imputazioni del mandato di arresto della Corte penale internazionale (Cpi) che includono reati quali stupro, tortura, omicidio trattamento inumano, detenzione arbitraria e altri reati riconducibili a crimini contro l'umanità. Lo ha reso noto l'Ufficio della procura generale della Libia su Facebook, chiarendo che "la Procura ha avviato un procedimento pubblico nei suoi confronti secondo le norme della giurisdizione nazionale".