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La sinistra fiorentina va in tilt

Arrivano le immagini della maxi-rissa di Capodanno in piazza Duomo. Ma per i progressisti il problema è il calciatore comprato dai Viola
di Antonio Castrodomenica 4 gennaio 2026
La sinistra fiorentina va in tilt

3' di lettura

I pro-Pal fiorentini non sembrano gradire i giocatori israeliani. I viola hanno ufficializzato l’ingaggio di Manor Solomon, esterno israeliano classe 1999, proveniente dal Tottenham e reduce dagli ultimi sei mesi in prestito al Villareal. Ma alla sinistra fiorentina il nuovo esterno d’attacco della squadra cittadina - ultima in campionato - non piace. Il giocatore non ha fatto in tempo a sostenere le tradizionali visite mediche, e a dichiarare la soddisfazione per la convocazione, che è partito un fuoco di fila di polemiche. Parte dei tifosi viola hanno accolto con polemica la scelta del calciatore 29enne. Una contestazione da tastiera non per l’aspetto tecnico della scelta, quanto il sostegno del fuoriclasse israeliano all’intervento militare nella Striscia di Gaza dopo l’attacco terrooristico del 7 ottobre 2023. Solomon si era schierato apertamente contro i miliziani.

Ricordando cje «Hamas è un’organizzazione terroristica con un'unica missione: spazzare via gli ebrei dal pianeta, uccidono il loro stesso popolo e danno la colpa a Israele». Dalla tifoseria violatradizionalmente vicina alla sinistra- la scelta non è stata gradita. Il collettivo “Calcio Rivoluzione” contesta al giocatore israeliano di aver «partecipato a programmi governativi di supporti soldati dell’Idf» (le forze armate israeliane), schierandosi nelle «campagne per il ritorno degli ostaggi». Parole che hanno fatto subito il giro del web, con il profilo ufficiale della Fiorentina preso d’assalto da una pioggia di post con contorno di bandiere palestinesi. Sulla pagina Facebook “Indipendenti e Suffering Fiorentina” il dibattito - più che sulla deludente performance calcistica - è proprio sulla persona. I pro-Pal fiorentini ci tengono a puntualizzare che prendono «le distanze dal calciatore appena arrivato», per quanto «espresso su quel che accade in Palestina», scandiscono. Come se non bastasse a Sesto Fiorentino l’assessore Jacopo Madau, segretario provinciale di Sinistra italiana di Firenze si è premurato di contestare la scelta «di chi non ha mai nascosto il proprio sostegno alle politiche genocidarie di Netanyahu»puntualizzando che non è «il benvenuto a Firenze e non può rappresentare la nostra città e la Fiorentina».

Una presa di posizione respinta da Marco Carrai, console onorario d’Israele per Toscana, Emilia Romagna e Lombardia: «Trovo gravissime le parole di Madau, per fortuna Firenze, città di pace e di accoglienza, ha valori universali più grandi di queste disgustose parole. Chi parla di pace e dichiara non gradite le persone, è al pari, in linea di pensiero, di coloro che spingevano nei forni crematori gli ebrei ritenendosi innocenti e con la coscienza pulita solo perché avevano ricevuto l’ordine di farlo», mentre Alessandro Draghi e Stefano Mengato (FdI) aggiungono: «Essere cittadino israeliano non è una colpa». Anche Francesco Casini (Iv) si schiera dalla parte di Solomon: «Se si accetta l’idea che una persona venga dichiarata “non benvenuta” per la propria nazionalità si apre la strada a una spirale di discriminazione che richiama pagine nere della nostra storia». I gruppi di opposizione nel Consiglio comunale a Firenze (Lista Schmidt, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e Fratelli d'Italia), prendono carta e penna chiedono alla sindaca Sara Funaro che si «dissoci dagli attacchi che alcuni esponenti di sinistra» contro Solomon». L’esponente del Partito democratico fiorentino- eletta come prima sindaca donna con il 60% dei consensi nel 2024- per il momento evita di intervenire. Ha ben altri problemi. La notte di Capodanno mentre migliaia tra cittadini e turisti festeggiavano pacificamente- un gruppetto di facinorosi ha devastato il salotto buono del centro città. Un rissa a colpi di seggiole e tavoli in piazza Duomo. Erano passati circa quaranta minuti dalla mezzanotte del 31 dicembre quando, fuori dal Duomo una ventina di giovani di origine maghrebina hanno iniziato a picchiarsi utilizzando tutto quello che c’era. Il video mostra la devastazione.

Un ragazzo minorenne è stato accoltellato ad una gamba mentre i segni di questo assalto facevano il giro del web. Gli unici segnali che arrivano dalla prima cittadina si condensano in un post social (alle cinque del mattino) dal tono trionfalistico: a Capodanno è «filato tutto liscio». La Questura fiorentina (dati aggiornati al 15 dicembre) ha altri numeri in mano: nel 2025 sono state arrestate 744 persone e denunciate altre 3.515 (a cui vanno aggiunti 31 arresti di minori sotto i 18 anni, e 215 minori denunciati). L’Ufficio Immigrazione della questura «ha eseguito 265 espulsioni».