"Scusate, apro una parentesi: al referendum si vota no o si vota sì. Chi vota no? Alzate! Pochi! Ragazzi, dovete votare no!". Nella giornata in cui il Partito democratico monta un caso politico su una battuta di Giovanbattista Fazzolari, c'è un audio diventato virale su Instagram e sui social, rilanciato anche da Licia Ronzulli di Forza Italia, che dovrebbe inquietare e non poco.
A pronunciare quelle parole è una insegnante, di un non meglio precisato istituto scolastico. Tra i commenti al post della Ronzulli, molti docenti confermano il clima di propaganda per il no al referendum sulla giustizia che si respira nelle classi.
Intanto, come detto, accanto al paese reale c'è quello a volte fantasmatico della politica. Succede che Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, a margine dell'evento romano organizzato da Fratelli d'Italia per confermare il sostegno all'Ucraina dopo 4 anni di invasione russa, incalzato da un giornalista abbozza: "In Russia non c'è la separazione delle carriere...".
"Stigmatizziamo con forza le dichiarazioni vergognose del sottosegretario Fazzolari che, immagino a nome governo, ha appena fatto, paragonando tutti coloro con votano No" al referendum "a Putin", ha detto intervenendo nell'Aula del Senato il presidente dei senatori del Partito democratico, Francesco Boccia. "Non glielo consentiamo", è la "dimostrazione che il governo guida il processo politico di propaganda che c'è dietro il Comitato per il Si'", ha concluso.
Peccato che quella frase, "Putin voterebbe No", Fazzolari non l'abbia mai pronunciata. A una domanda evidentemente bizzarra, il Sottosegretario ha risposto con una battuta: 'In Russia non c’è separazione delle carriere, quindi probabilmente voterebbe no' - puntualizza l'ufficio stampa di Fazzolari -. Spiace constatare che quella battuta sia stata travisata in: 'Fazzolari paragona a Putin chi vota No al referendum' e che una polemica surreale e infondata abbia finito per distogliere l’attenzione dall’anniversario che si cercava di celebrare in modo trasversale e unitario".




