"Il M5s deve avere una forte identità, non è il movimento di protesta degli inizi. Siamo collocati in un campo ben preciso: non abbiamo nulla a che fare con la destra ma ci siamo detti non di sinistra perché la storia della sinistra è quella del Pd e del Partito comunista". Creeranno un certo imbarazzo, nel cosiddetto campo largo, le parole di Giuseppe Conte a Piazzapulita, su La7.
Il leader del Movimento, intervistato da Corrado Formigli, prende le distanze da Elly Schlein per poi attaccare Giorgia Meloni a tutto campo, anche a suon di insulti e slogan. "Non mi espongo al rischio terrorismo perché tu fai il gendarme in giro per il mondo", tuona l'ex premier riferendosi a Donald Trump e alla eventuale richiesta Usa di usare le basi italiane per la guerra in Iran. "Mi devi dire che sei andato a fare", conclude facendo la voce grossa con la Casa Bianca, a distanza di sicurezza.
Quindi parte l'assalto a Palazzo Chigi: "È stato da vigliacchi lasciare solo Sanchez, che ha solo detto cosa andava fatto dalla comunità europea e internazionale: andavano condannati Trump e Netanyahu - sottolinea Conte -. Non bisogna cambiare gli accordi, basta solo la nostra Costituzione. Le basi militari non vanno offerte, perché gli Stati Uniti sono andati a fare una guerra unilaterale fuori dal diritto internazionale: se siamo paesi alleati non si fanno certe azioni senza consultare nessuno".
"In questo momento inizio a preoccuparmi davvero per la guida del Paese, credo che la presidente del Consiglio non riesca più a orientarsi, entra proprio in difficoltà. E' notorio che anche Netanyahu abbia chiuso un occhio e contribuito in passato a finanziare Hamas per frammentare l'autorità nazionale palestinese. Quindi è Netanyahu all'origine di tutto questo? Non scrivi la storia con una frasettina come questa", ha aggiunto riferendosi alle parole della premier sugli attentati del 7 ottobre 2023 come origine di tutta la crisi attuale in Medio Oriente.
Capitolo referendum sulla giustizia: "Meloni oggi ha detto una cosa gravissima e sconcertante. Ha detto: 'Votate sì perché sennò stupratori, pedofili e spacciatori verranno messi in libertà e non saranno puniti'. Questa riforma non c’entra nulla. Meloni sta vendendo del fumo, non siamo al mercato delle finzioni, è la Presidente del Consiglio. Ormai gli italiani sono stanchi di sentire che va tutto bene, di sentire raccontare una realtà edulcorata, e soprattutto del suo meccanismo furbo: lei non è che dice totali menzogne. Lei prende un frammento di verità, lo isola, lo esalta e rovescia completamente la realtà".
"Meloni non riesce a orientarsi": guarda qui il video di Giuseppe Conte a Piazzapulita




