"Hiroshima non ci ha insegnato nulla". A dirlo, con amarezza, è Guido Crosetto. Il ministro della Difesa non può che dirsi preoccupato per la situazione che stiamo vivendo. "Io spero che tutti si rendano conto. È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C'è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere. E questo pone chi ha voglia di ragionare di fronte alla grande debolezza del multilateralismo, che non ha saputo prendere lezioni da quanto era accaduto nel secolo scorso e non ha consolidato gli anticorpi per ciò che stiamo vivendo ora".
Il timore? "Che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l'umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia. Sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla". Intervistato dal Corriere della Sera, Crosetto non nasconde che si tratta di "un conflitto dove ad azione corrisponde reazione di un livello superiore. Trump è il leader di una nazione sovrana e nessuno dall'esterno è in grado di influenzarlo. Credo semplicemente che dovrebbe avere collaboratori più coraggiosi. Uno dei problemi di questa presidenza è che nessuno osa contraddire il Capo. L'Iran degli ayatollah, a capo dell'integralismo, anti occidentale, che teneva sotto scacco ogni libertà era un problema di tutti".
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"In riferimento alle notizie di stampa sull’utilizzo delle basi militari, si ribadisce che l’Italia agi...Insomma, "con questa guerra decisa in due senza confronto e legittimità internazionale gli hanno fatto un regalo. Su tempi e modi sarebbe stata utile meno approssimazione". Da qui la frecciata all'Ue: "L'Europa fa ciò che può ma non mi pare con successo. Intanto ognuno dovrebbe fare la propria parte. Io rivendico che l'Italia abbia preso una posizione importante e seria quando ha detto di non condividere questa guerra cercando di limitare al massimo i danni. L'Italia non è alleata di Trump o Biden, noi siamo alleati degli Stati Uniti. Soltanto chi è stupido può pensare che si possa rompere questa alleanza". E proprio per far fronte all'emergenza, il premier Giorgia Meloni è stato protagonista di una missione nel Golfo. Missione però definita "inutile" da Pd e compagni. A loro va dunque il rimprovero del ministro: il loro "è un atteggiamento infantile e ridicolo. Io non avrei mai criticato Renzi o Conte se fossero andati per garantire il nostro futuro, anche perché se fossero stati al nostro posto e fossero stati saggi avrebbero dovuto fare esattamente la stessa cosa. Questa cosa di vestire o svestire i panni a seconda se si governa o si è all’opposizione dimostra che la classe dirigente non è adeguata".




