Sbornia ungherese per Ilaria Salis. L'europarlamentare di Alleanza Verdi Sinistra, che a Budapest ha ancora un processo pendente sulle sue spalle per l'aggressione a un attivista di estrema destra, festeggia con una raffica di post la sconfitta del suo nemico pubblico numero uno, Viktor Orban, sconfitto alle elezioni politiche dallo sfidante (di destra) Peter Magyar.
"Non una vittoria della sinistra, ma almeno una pesantissima sconfitta dell’estrema destra globale e – speriamo – la fine del regime - scrive su Instagram l'antifa milanese -. L’Ungheria e l’Europa saranno posti migliori senza Orbán. Spiace per Meloni e Salvini. A mai più rivederci!". Faccia sorridente, vestito delle occasioni istituzionali importanti, in mano un cartello fatto a mano con su scritto "Goodbye forever, Mister Orban". Certo, verrebbe da chiedersi come possa un "regime", come definisce Ilaria quello ungherese, cadere con un voto popolare senza colpo ferire. Ma la festa è troppo grande per essere disturbata, soprattutto sui social.
"Quanto imbarazzo, rabbia e disagio provare davanti a un Governo italiano che tifa apertamente per uno pseudo-dittatore e oligarca come Viktor Orbán?! Meloni e Salvini, sempre in compagnia con il peggio dell’estrema destra mondiale. Povera Italia...", è un altro dei post pubblicati nelle ultime ore, prima e dopo l'esito del voto magiaro.
"Oggi si vota in Ungheria: speriamo che gli e le ungheresi lo mandino a casa, anche se l’alternativa non è certo entusiasmante (per usare un eufemismo). Presto si voterà anche in Italia. Il vostro tempo, potrebbe star finendo", scrive sempre Ilaria, rivolgendosi stavolta a Meloni e Salvini con un italiano un po' zoppicante.
Pioggia di sfottò: "Ecco il probabile, consueto 'bacio della morte' di Salvini, che ringraziamo", scrive stavolta l'eurodeputata in una delle sue Storie su Instagram, postando una foto del vicepremier e leader della Lega accanto a Orban. Ma le battaglie dei compagni non sono ancora finite.
"Un pensiero solidale per Maja T., ancora in prigione a Budapest - scrive pubblicando la foto di un compagno accusato di aggressione -. Auspico che, con il cambio di governo in Ungheria, la vendetta contro gli antifascisti possa avere fine, restituendo piena centralità allo stato di diritto e al rispetto delle garanzie democratiche e processuali, nonché ai diritti fondamentali di tutti i detenuti. Noi continueremo a lottare per questo.