Se i figli di Berlusconi stanno guidando bene Forza Italia? "Normalmente i partiti si guidano dall'interno": così Paolo Barelli, capogruppo di FI alla Camera, ha risposto ai cronisti lasciando Palazzo Chigi. I figli del Cav "hanno chiaramente un amore, un affetto scontato per il partito che è carne della loro carne ed è frutto del lavoro del grande padre, quindi è ovvio che si interessano delle cose che ha fatto. Dopodiché, poi, c'è la quotidianità e bisogna starci dentro", ha aggiunto.
Barelli, inoltre, in un primo momento ha smentito la notizia secondo cui si sarebbe dimesso da capogruppo degli azzurri a Montecitorio. Poi però ha convocato per domani sera alle 20 un'Assemblea del gruppo azzurro presso la Sala Colletti di Montecitorio. E all’ordine del giorno della convocazione, visionata da LaPresse, figurava la "elezione del presidente del gruppo", seguita da "varie ed eventuali". Successivamente in una nota ha dichiarato: "Ho convocato l'assemblea del gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera per domani sera. In quella sede, considerando conclusa la mia esperienza di presidente, formulerò una proposta per la successione a questo incarico. È mia ferma intenzione continuare con la stessa intensità il mio impegno politico e il mio sostegno al governo guidato da Giorgia Meloni".
Le fantasie di "Repubblica" su Forza Italia: sognano il ribaltone che non c'è
Nei primi giorni di settembre il governo Meloni sarà il più longevo nella storia della Repubblica. È...Fuori da Palazzo Chigi, poi, quando gli è stato chiesto se all'interno del partito ci siano dei malumori per l'idea di decisioni calate da Cologno Monzese, lui ha risposto: "Questo non lo so, chiedetelo a Tajani. Mi ha indicato Silvio Berlusconi, presidente del partito, e sono stato eletto dai parlamentari. I parlamentari erano 44 alle elezioni, come i gatti. Ora sono 54, sono dieci di più, che sono oltre il 25% di incremento. A loro non è stato promesso nulla, sono venuti perché hanno fiducia nel capogruppo, nel partito di Forza Italia e nella crescita. Questi sono dati reali, dopodiché morto un Papa se ne fa un altro. Siamo tutti indispensabili e nessuno indispensabile".
Infine, sulla sua carica di presidente della Federnuoto, ha spiegato: "Non c'è nessuna necessità” di dimettersi. E ancora: “Non mi sono mai posto il problema. Ho letto che Barelli chiede ministeri, ma i vostri informatori vi hanno informato male, perché Barelli non ha chiesto niente, non ha assolutamente chiesto nulla, non c'è bisogno di nulla. E sta nel centrodestra saldo, e diffida in chi magari prevede soluzioni diverse e basta".




