DELIRIO ALLA CAMERA
Quando grillino fa rima con cretino
ALESSANDRO SALLUSTI, ALESSANDRO GONZATO, BRUNELLA BOLLOLI
Metto le mani avanti in caso di querela e trascrivo dal dizionario: “Cretino, persona sciocca che agisce con evidente stupidità”. Almeno in questo senso al deputato Francesco Silvestri, grillino della prima ora, si addice la definizione di cretino del giorno per l’insulto a sfondo sessuale pronunciato ieri alla Camera nei confronti di Giorgia Meloni definita “una che nei confronti di Trump e Netanyahu non ha raddrizzato la schiena, ha semplicemente indossato le ginocchiere per stare più comoda”. Franz Kafka, uno dei più grandi scrittori del secolo scorso, anticipò il tema e scrisse: “Un cretino è un cretino, due cretini sono due cretini. Diecimila cretini sono un partito politico”.
Non ci illudiamo di cavare un ragno dal buco con questo scritto in quanto anni dopo Kafka, Roberto Gervaso si applicò al tema ma giunse all’amara conclusione che “nessuno è abbastanza intelligente per dimostrare a un cretino che è un cretino perché i cretini non sanno di essere cretini” e infatti il nostro eroe del giorno si è rifiutato di scusarsi, ha provato a cavarsela con il classico “sono stato frainteso”.
Esattamente le stesse parole che Maurizio Landini pronunciò per giustificarsi (ma neppure tanto) di aver definito Giorgia Meloni nell’ottobre del 2025 ospite da Giovanni Floris a DiMartedi “una cortigiana di Trump”, cioè una prostituta. Insultare sessualmente la prima donna Presidente del Consiglio della storia repubblicana è insomma diventato un tratto della sinistra, la stessa sinistra che se uno chiama “presidente” o “avvocato” una donna urla al sessismo e chiama i carabinieri. Per la Meloni non vale e non è un caso che ieri dai banchi delle opposizioni non si è vista neppure una smorfia di disapprovazione per le parole del Silvestri, anzi sono prevalsi gli ammiccamenti per la divertente battutona. Mettiamo il caso che io dica: “Laura Boldrini è una cortigiana che si mette a 90 gradi (detto anche mettersi a pecora) munita di ginocchiere davanti ai leader di Hamas”. Secondo voi che fine farei? Potrei cavarmela con uno “sono stato equivocato” o verrei processato sulla pubblica piazza prima e nei tribunali poi?
Ovvio che la risposta esatta è la seconda ma neppure questo paragone li convincerà a desistere in base al noto principio del grande Ennio Flaiano: “La madre dei cretini è sempre incinta”.




