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Decaro commissaria la sanità pugliese: spese fuori controllo

di Annarita Digiorgiolunedì 27 luglio 2026
Decaro commissaria la sanità pugliese: spese fuori controllo

2' di lettura

A seguito dei rilievi della Corte dei Conti, Antonio Decaro istituisce il commissariamento interno della sanità pugliese. Dopo il disavanzo lasciato dalla giunta Emiliano di circa 350 milioni, il suo delfino ha dribblato il commissariamento della sanità alzando le tasse ai pugliesi con l’aumento dell’Irpef.

A giugno 2026 però, dopo solo sei mesi, risulta già un ulteriore debito di 160 milioni. Mercoledì scorso i giudici contabili hanno chiesto alla Regione chiarimenti in merito alle misure strutturali per la riduzione del deficit delle Asl, rilevando che dal 2024 la regione governata dal Pd non presenta ai ministeri di Economia e Salute il Piano operativo richiesto nell’ambito del piano di rientro.

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La settimana prossima è convocata l’udienza pubblica per il bilancio, e Decaro ha deciso di commissariare internamente la sanità, attraverso la nomina di una “unità di crisi” per monitorare i costi e la gestione del servizio sanitario. Una cabina di regia, affidata ai suoi fedelissimi, che avrà il compito di definire direttive strategiche ed economico-finanziarie perentorie all’intera filiera e assicurare il costante monitoragglo. In particolare, la task-force dovrà analizzare i dati trimestrali trasmessi dalle Asl e verificare la coerenza tra il contenimento dei costi, il rispetto dei tetti di bilancio e la salvaguardia della qualità dei servizi (garanzia dei Lea, abbattimento delle liste d’attesa e governo della mobilità passiva).

Misure di controllo che si aggiungono alla direttiva delle scorse ore firmata dal capo di gabinetto Pellegrino che impone alle Asl di verificare tutti gli atti. In alcuni casi anche con impegni di spesa, approvati dai commissari straordinari prima che venissero nominati i nuovi direttori generali. Sotto la lente, in particolare, assunzioni e concorsi, promozioni e procedure di riorganizzazione interna.

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I dg adesso dovranno valutare la legittimità, l’urgenza e la sostenibilità economica delle decisioni prese dai loro predecessori esaminando i documenti uno per uno. Di fatto nella sanità pugliese non volerà più una mosca senza che sia stato deciso dal governatore Decaro.

In maniera diversa, succedeva così anche col predecessore Emiliano. Anche se poi, quando succedevano i guai (come nel caso dell’inchiesta per la costruzione dell’ospedale Covid alla Fiera del Levante) l’ex governatore scaricava sui suoi fedelissimi dicendo di non essersi accorto di nulla.

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