Dire tutto tranne "nucleare". Sulla piattaforma lanciata da Alleanza Verdi e Sinistra italiana gli elettori non possono scrivere la parola in questione. A maggio Avs ha lanciato "Decidiamo", una piattaforma che permette ai sostenitori del partito di esprimere idee, opinioni e proposte in vista delle elezioni. L'accesso però già presenta alcuni paletti. Come spiegato da Pagella Politica, per partecipare bisogna accettare una carta dei principi, in cui l’utente dichiara di "riconoscersi" in alcuni valori e di "impegnarsi a rispettarli in ogni interazione".
Tra questi ci sono per esempio la pace, l’antifascismo, la democrazia... e una transizione fondata sul "100 per cento di energie rinnovabili". E proprio qui casca l'asino! Considerato che di nucleare non si può parlare, c'è chi si è ingegnato. Tra questi c'è l'autore della proposta dal titolo "Apertura all’energia nucl34r3". L'uomo, che si firma con nome e cognome, sostiene che la piattaforma rimuoverebbe automaticamente le proposte con la parola "nucleare" e chiede di includere questa fonte nel mix energetico, accanto a eolico e solare, con una gestione nazionalizzata.
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Certa sinistra si conferma anti-italiana anche nei momenti in cui sembra impossibile esserlo. Pochi minuti dopo le dichi..."La crisi climatica è un’emergenza esistenziale e va combattuta sul serio, con ogni mezzo (di scala) disponibile", si legge nella proposta. Un’altra proposta ("Nucl3ar3, parliamone") riconosce che il nucleare è una "linea rossa" per Alleanza Verdi-Sinistra, ma chiede di lasciare aperto il dibattito, sostenendo che la contrarietà del partito a questa tecnologia possa allontanare potenziali elettori. Insomma, coloro che non sono così estremisti sul tema non sono pochi. E per ovviare al problema della censura del sito, ecco che scrivono la parola nucleare con diversi caratteri. Se questa è democrazia partecipativa...




