Analisi sul campo largo e previsioni elettorali nell’intervista concessa a Repubblica da Angelo Bonelli, co-leader di Alleanza, Verdi e Sinistra. Innanzitutto una sentenza per l’opposizione: “Avs ha svolto e svolge una funzione di ponte all’interno di questa coalizione”. Il messaggio agli alleati è inequivocabile: “Non intendiamo essere spettatori di un dualismo o di una contesa sulla leadership che non è compresa dagli italiani, che ci chiedono unità e un programma che affronti le emergenze di fronte a una destra che ha aggredito ferocemente i diritti sociali e ambientali e reso più poveri gli italiani”.
Angelo Bonelli, dalle rive del Po in secca il delirante attacco a Giorgia Meloni
Dal «Meloni venga in Parlamento a riferire» al «Meloni venga sulle rive del Po a rendersi conto della ...Bonelli va subito dritto al punto: “La contesa dualista della leadership tra Elly Schlein e Giuseppe Conte secondo noi rischia di essere assolutamente dannosa. Ciò che ha detto Conte sull’Ucraina e il riarmo è una posizione nota, dobbiamo cominciare a lavorare ai contenuti e al programma. Sembrerà una banalità, ma non lo è affatto. Io uso i mezzi pubblici e incontro tante persone, studenti, lavoratori e pensionati che mi dicono: ‘Ma vi mettete d’accordo per mandarli a casa?’. Là fuori ci chiedono unità, è questo che la gente si aspetta. E il mio invito a Conte e Schlein è di accelerare sul programma, come Avs non siamo più disponibili ad attendere. Abbiamo il 7% dei consensi – spiega Bonelli - non vogliamo essere spettatori. Anzi, vogliamo avere una funzione stabilizzatrice della coalizione e speriamo che la quarta gamba si organizzi e si associ presto, con una convergenza tra Magi, Ruffini, Onorato, Spatafora e Renzi. Nel Paese reale noi siamo già maggioranza e abbiamo il dovere di allargare questa alleanza. Il punto è il programma e il confronto sui nodi maggiormente divisivi”, rimarca. Insomma, anche il verdissimo Bonelli comprende che il campo largo è solo un'ipotesi: spaccati su temi decisivi e, soprattutto, senza uno straccio di programma.
Angelo Bonelli, delirio sulla Nazionale: "La destra lasci stare il calcio"
Il caldo dà alla testa. Lo sa bene Angelo Bonelli che, dopo il caos-Nazionale, se ne esce con una delle sue. Il p...Bonelli, poi, snocciola le sue priorità e cifre surreali sulle vittime del caldo: “Dobbiamo investire sul lavoro, contrastare la desertificazione delle aree industriali, occuparci di una crisi climatica che in Italia ha prosciugato i fiumi, mentre migliaia di ettari di territorio vanno in fumo e in alcune zone del Paese l’acqua è razionata. Le ondate di calore hanno ucciso 15mila persone in Europa e ci confrontiamo con una destra che nega il cambiamento climatico: davvero il nostro tema può essere la contesa della leadership? Rimaniamo dell’idea che sarebbe auspicabile trovare un’intesa politica tra alleati”. Le primarie, il nodo cruciale: “Io auspico che non si facciano, ma è chiaro che in caso di primarie chiunque vinca interpreterà il programma, non detterà la linea: per noi sarebbe irricevibile. Noi dobbiamo essere un’alleanza progressista, democratica, ecologista e pacifista. Questo si aspettano gli italiani che guardano a noi con speranza”.




