Ilaria Salis è stata condannata dal Tribunale di Milano per aver licenziato senza giusta causa due collaboratori assunti dopo la sua elezione al Parlamento europeo. Il giudice della sezione Lavoro, Franco Caroleo, ha accolto le richieste dei due ex dipendenti, riconoscendo un risarcimento complessivo di oltre 300mila euro, oltre a 10mila euro di spese legali. Nel corso del procedimento, Salis è rimasta contumace. La vicenda è stata caratterizzata anche dalle difficoltà incontrate dai legali dei ricorrenti nel notificare gli atti all'indirizzo di residenza ufficiale dell'eurodeputata, circostanza richiamata nella sentenza.
I due collaboratori erano stati assunti dopo l'elezione di Salis con Alleanza Verdi e Sinistra nel giugno 2024, con contratti in scadenza al termine del mandato europeo, nel luglio 2029. Retribuiti con circa 3mila euro al mese, si occupavano della gestione di progetti, campagne ed eventi, dei rapporti istituzionali e della consulenza politica.
Ilaria Salis, "collaboratori licenziati senza giusta causa": condannata a risarcire 300mila euro
Clamoroso. Paradossale: Ilaria Salis, la "paladina" dei diritti, Sua Signora delle occupazioni nel nome della ...Nel febbraio 2025 entrambi sono stati licenziati con effetto immediato. A una collaboratrice è stato contestato il venir meno del rapporto fiduciario, ritenuto causa di incompatibilità personale e ambientale; a un collega è stata invece comunicata la revoca dell'incarico per la presunta insoddisfazione rispetto alla qualità della collaborazione.
Secondo il tribunale, spettava alla datrice di lavoro dimostrare l'esistenza della giusta causa del licenziamento. Non essendosi costituita in giudizio, Salis non ha fornito alcun elemento a sostegno della legittimità dei recessi. Il giudice ha quindi dichiarato illegittimi i licenziamenti e disposto il risarcimento dei mancati guadagni che i due collaboratori avrebbero percepito fino alla naturale scadenza dei rispettivi contratti.




