L'ultimo favore dell'Emilia Romagna targata Partito democratico al mondo musulmano passa dalla "macellazione casalinga". E sul caso si scatena una violenta polemica politica. Lo scorso luglio il consiglio comunale di Valsamoggia, in provincia di Bologna, ha approvato il nuovo Regolamento di Igiene pubblica, in cui è previsto che vengano introdotte e normate concessioni per l'allevamento di piccoli e medi animali nel tessuto urbano, nonché la possibilità di procedere a macellazioni domiciliari al di fuori di stabilimenti registrati o riconosciuti.
Questo tema è finito al centro dell'interrogazione alla Regione firmata da Marta Evangelisti di Fratelli d'Italia, alla luce del fatto che "tali misure abbiano sollevato forti e legittime preoccupazioni fra i rappresentanti del centrodestra locale e la cittadinanza per i potenziali rischi legati alla sicurezza sanitaria, all'igiene pubblica e all'impatto sul decoro dei centri abitati".
Poiché, come ricorda la consigliera, "la tutela della salute pubblica e della sanità veterinaria è una competenza cardine della Regione Emilia-Romagna, che deve vigilare sull'applicazione rigorosa dei protocolli igienico-sanitari e sul rispetto del benessere animale", FdI chiede quindi alla giunta se l'assessorato alle Politiche della salute sia a conoscenza del contenuto del nuovo regolamento del Comune di Valsamoggia e se ritenga che le disposizioni siano pienamente compatibili e coerenti con le linee guida della sanità veterinaria regionale ed europea".
Evangelisti chiede inoltre "quali tutele e piani di controllo straordinari l'Ausl di Bologna intenda attivare per verificare che le macellazioni per autoconsumo autorizzate a domicilio avvengano nel rispetto tassativo dell'obbligo di stordimento dell'animale e se non ritenga necessario emanare una direttiva regionale chiarificatrice per impedire la proliferazione di allevamenti zootecnici nei centri urbani e garantire che la macellazione privata rimanga un'attività rigidamente perimetrata e monitorata".