Che a Repubblica siano ossessionati dal fascismo, dalle destre e dalle "onde nere" non è certo un mistero. L'allarme è martellante, quotidiano. E non sembra sortire particolari effetti: a condividerlo, eccezion fatta la redazione e parte dei lettori, sono ben pochi. Insomma, il centrodestra ha gioco facile, se queste sono le obiezioni.
Il più scatenato, da sempre, è Massimo Giannini, firma che verga articolesse in grado di togliere il sonno, almeno a chi dà credito a quei testi in cui vengono tratteggiati scenari catastrofici, estremi, violenti, cupi e senza speranza.
Bene, tutto ciò per introdurre la prima pagina di Repubblica di oggi, domenica 6 settembre. Una prima pagina che trasuda ossessione e paranoia, quella per il fascismo. Titolone a caratteri cubitali: "Un'onda nerissima".
Dunque questa "onda nerissima" viene spiegata. Primo punto: Vannacci a Cernobbio con il suo arsenale di slogan mussoliniani". Secondo punto: "Oggi in Sassonia-Anhalt l'estrema destra Afd potrebbe conquistare per la prima volta il potere in una Regione. Fiato sospeso della Ue". Terzo punto: "Omaggio nazionalista a Belgrado per Mladic, il macellaio militare di Srebrenica. Tra i fan anche membri del governo".
Certo, il caso di Mladic è un discreto orrore. Gli altri due citati, invece, sono semplicemente politica, democrazia. Certo, una politica su posizioni nette, radicali, talvolta estreme. Ma basta questo per parlare a caratteri cubitali di "onda nerissima"? Già, a Repubblica l'ossessione è ingestibile.