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Lega, Isabella Tovaglieri e la mozione sulla remigrazione: "Non è un tabù. E Vannacci ci insegue"

di Fabio Rubinisabato 24 ottobre 2026
Lega, Isabella Tovaglieri e la mozione sulla remigrazione: "Non è un tabù. E Vannacci ci insegue"

2' di lettura

L’Europarlamentare Isabella Tovaglieri è la prima firmataria della mozione sulla “remigrazione”. Onorevole perché questa iniziativa su un tema caratterizzante della Lega? 
«L’ho presentata perché penso sia giusto dare una cornice a tutti i provvedimenti che la Lega sta portando avanti. Per farlo al meglkio serve una strategia complessiva, che può essere riassunta nel concetto di remigrazione».
Il concetto di remigrazione è molto controverso nel dibattito pubblico. Lei come lo legge? 
«È un concetto che va oltre il singolo rimpatrio. C’è un tema di assimilazione. Se non ci si vuole integrare non c’è punto di caduta. Le polemiche? Francamente non le capisco. In molti Paesi questo concetto è realtà. Penso a Svezia e Danimarca, Paesi che per la sinistra sono da sempre un modello di multiculturalismo, ma che dopo aver sperimentato sulla loro pelle il fallimento di quelle politiche estremamente lassiste, hanno cambiato idea».
Molti vi accusano di inseguire Vannacci... 
«Ma non è così, al massimo è il contrario. Il tema dell’immigrazione è da sempre nel dna della Lega. Casomai dobbiamo stare attenti a non farci sorpassare da Futuro nazionale, altro che inseguire Vannacci...».
Uno dei temi portanti del congresso sarà il Nord, la questione settentrionale. Come si sposa la remigrazione con questo? 
«L’immigrazione incontrollata che ha generato le violenze di questi giorni è soprattutto un problema del Nord. I disordini ci sono stati a Milano, Torino, Bologna. Nel mio impegno di europarlamentare incontro ogni giorno imprenditori che da un lato faticano a trovare forza lavoro (anche tra gli immigrati) e dall’altro si lamentano perché ormai vivono segregati in casa. Ad ogni modo la mozione (presentata con Elena Murelli, Andrea Dara ed Elena Maccanti) ha raccolto più di 400 firme da tutta Italia. Segno che il problema si sta estendendo».

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