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Logo, colori, squadra: nasce la nuova Lega

Apre oggi il congresso del Carroccio che riparte dallo slogan: "Di lotta e di governo". Vincerà Salvini. I frondisti si contano
di Fabio Rubinisabato 24 ottobre 2026
Logo, colori, squadra: nasce la nuova Lega

3' di lettura

Lo slogan «Lega di lotta e di governo» fa l’occhiolino a Umberto Bossi e al Carroccio delle origini. Anche i colori bianco, rosso e blu scuro, sembrano dare una cesoiata definitiva al blu agli ultimi anni di “blu brillante” usato nella cartellonistica leghista. Insomma quello che si apre oggi all’Allianz MiCo a City Life di Milano, è un congresso che prova a guardare al futuro, ma senza scordare il passato.

I 705 delegati che arriveranno da tutta Italia dovranno scegliere il nuovo segretario che sarà Matteo Salvini. Su questo non ci sono dubbi. L’attesa è tutta concentrata su tre punti: quanto peserà in termini di voti lo sfidante Massimo Garavaglia; come verrà rinnovato il simbolo; e come verrà riorganizzato il partito.

TUTTI I NODI

Andiamo con ordine. Il claim, fanno sapere da via Bellerio, si piega così: «Di governo perché la Lega rivendica i riusltati ottenuti nelle istituzioni dove governa. Di lotta perché ci sono ancora tante battaglie da portare avanti, senza arretrare, in Italia e in Europa». Capitolo segreteria: Salvini è strafavorito e nessuno mette in discussione la vittoria finale. Garavaglia ha raccolto 81 firme su 705 delegati, quindi parte con un bottino pari all’11,5% dei consensi totali. I suoi sostenitori considerano il raggiungimento del 20% «un mezzo miracolo», ma col voto segreto i numeri potrebbero lievitare («Noi siamo convinti che nel segreto dell’urna ci potranno essere delle sorprese», spiegava ieri Attilio Fontana). Per i fedelissimi di Salvini la soglia d’allarme è fissata al 30%.

Da lì in su difficilmente quella che di fatto diventerebbe una corrente interna, potrebbe essere ignorata dal segretario. Sì spiegano anche così le ultime tensioni su come saranno fatte le cabine (con o senza tendina) e il botta e risposta tra i due candidati («Ho chiamato Matteo non mi ha risposto»; «Non è vero martedì ci siamo parlati per un quarto d’ora»). La cosa certa è che sarà un congresso vero e chi vincerà detterà la linea. «Mi auguro che da lunedì si torni a lavorare tutti uniti, i nemici sono fuori, non dentro il partito», ha ribadito anche ieri Salvini.

Veniamo al logo. La cosa certa è che sparirà la parola «premier». Nelle ultime ore il segretario uscente ha accarezzato l’idea di togliere anche il suo nome, ma l’ipotesi non sembra aver raccolto grandi entusiasmi. Così l’ipotesi più plausibile è che, come avevamo anticipato, si opti per un “Lega Salvini” con l’aggiunta di un sottopancia: “Lega Italia Federale”. Pure questo un richiamo al passato: Bossi lo usò nel 1993-’94 quando tentò la calata al Sud. Più importante, invece, sarà capire come cambierà la struttura del partito. Salvini ha già annunciato la nascita di una segreteria politica che dovrebbe raggruppare i big della Lega, da Zaia ai governatori del Nord. Accanto ad essa potrebbe spuntare una “consulta dei sindaci” ai quali il vicepremier, vuol dare più spazio.

PROGRAMMA E SONDAGGI

Tutto questo, però, lo scopriremo domenica quando Salvini e Garavaglia presenteranno le loro visioni ai delegati. Subito dopo ci sarà il voto e nel pomeriggio l’elezione del segretario. Proprio l’allungamento delle operazioni di voto (che richiederanno un paio d’ore) potrebbe convincere Salvini a non tenere il discorso della vittoria, perché molti delegati che arrivano da lontano potrebbero lasciare Milano subito dopo il voto. La scaletta, però, non è ancora stata scritta.

Oggi invece spazio ai big del partito (governatori, ministri, capigruppo e segretari regionali), ai presentatori delle varie mozioni che saranno votate in giornata e poi ai delegati che si sono iscritti a parlare. Domani la rielezione di Salvini che per la quarta volta verrà nominato segretario Federale con un mandato che scadrà nel 2030. Extra congresso va segnalato l’ultimo sondaggio del Tg3 che certifica l’allungo della Lega (in crescita) su Futuro Nazionale. Il Carroccio sale al 7,3%, tallona Fi (7,5%) e stacca Vannacci che crolla al 5,6%.

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