(Adnkronos) - "Qui finalmente il tribunale di Bologna trova una sede unica dopo un lungo periodo di frammentazione della struttura in 5 differenti edifici. Tutto questo senza delocalizzare gli uffici dal centro verso le periferie, come e' accaduto in molti altri casi" ricorda il Guardisigilli, non facendo mistero che il trend nazionale e' quello di creare cittadelle giudiziarie in periferia, in luoghi dove l'uso degli spazi e l'accessibilita' siano il meno problematici possibile. "Di regola, infatti, l'odierna tendenza dell'edilizia giudiziaria e' indirizzata verso la creazione delle cosiddette cittadelle delle giustizia, ove in un unico contesto periferico si concentrano tutte le strutture giudiziarie, carcere compreso, per finalita' di razionale utilizzo e di decongestionamento dei centri urbani" prosegue Severino, convinta che "questa tendenza, nella quasi totalita' dei casi e' positiva e virtuosa, oltre che condivisibile in termini di efficienza". "Non vi e' dubbio che questa sia la regola che abbiamo seguito in tanti altri casi e situazioni - aggiunge Severino - ma ogni regola ha la sua eccezione e quella del tribunale di Bologna e' un'eccezione, virtuosa sotto il profilo del recupero storico, certamente destinata a suscitare ancora qualche perplessita' sotto il profilo degli spazi e della piena utilizzabilita' dei locali". (segue)




