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BOSTON SCIENTIFIC

Il primo stent autoespandibile
a rilascio controllato di farmaco

31 Marzo 2016

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Presentato oggi in anteprima alla stampa il nuovo stent vascolare a rilascio controllato di farmaco, ideato da Boston Scientific per ripristinare la circolazione sanguigna nelle arterie periferiche sopra il ginocchio. Lo stent presenta una combinazione unica di farmaco e polimero, ideale per assicurare il rilascio prolungato e controllato del farmaco (paclitaxel), così da prevenire la restenosi (cioè la riocclusione dell’arteria), spesso causa di dolore e disabilità per i pazienti sofferenti di arteriopatia periferica. All’incontro, aperto dall’AD di Boston Scientific Italia Raffaele Stefanelli che ha ricordato la posizione e il ruolo della Società nel settore biomedicale, sono intervenuti autorevoli clinici italiani. Il professor Nicola Mangialardi, presidente della Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare (SICVE) e direttore UOC Chirurgia vascolare ACO del San Filippo Neri di Roma, ha inquadrato la patologia legata all’arteriopatia periferica evidenziando i problemi irrisolti e le esigenze insoddisfatte di medici e pazienti. E’ seguito l'intervento del professor Antonio Raffaele Cotroneo, presidente ICIR, sezione di Radiologia Interventistica Vascolare ed Extravascolare della SIRM, Università G. D’Annunzio di Chieti e Ospedale SS Annunziata di Chieti che ha sottolineato come il sistema rappresenti, concretamente, una nuova opzione di trattamento medico. "Le premesse e i risultati dello studio MAJESTIC sono molto lusinghieri – sottolinea Antonio Raffaele Cotroneo – e tali da generare notevoli aspettative legate all'utilizzo dello stent Eluvia per il trattamento, anche di prima intenzione, di lesioni complesse dell'AFS", mentre Nicola Mangialardi commenta: “Questo innovativo stent, con la tecnologia a rilascio prolungato di farmaco, promette di fronteggiare molte delle problematiche relative al tasso di restenosi-reinterventi del trattamento endovascolare per la arteriopatia ostruttiva della femorale superficiale. Il marchio CE, e gli ottimi risultati dello studio MAJESTIC, rappresentano un’arma in più per noi chirurghi vascolari ma, soprattutto, una nuova opportunità per il trattamento efficace di questa debilitante patologia”.

Ha concluso il professor Carlo Setacci, ordinario dell’Università di Siena e direttore Struttura Complessa di Chirurgia Vascolare del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, che ha tracciato il programma clinico di Eluvia, suffragato dagli eccezionali risultati dello studio clinico MAJESTIC. "Continua ad essere consistente la percentuale di pazienti con arteriopatia obliterante periferica che vanno incontro ad amputazione maggiore – dice Carlo Setacci – Le nuove tecnologie con materiali a rilascio di farmaco aprono nuove ed incoraggianti prospettive per i pazienti affetti da questa patologia". L’approvazione del marchio CE si basa proprio sui risultati dello studio clinico MAJESTIC, studio prospettico e  multicentrico che ha valutato la sicurezza e le prestazioni dello stent Eluvia. Nello studio MAJESTIC, Eluvia ha dimostrato un'efficacia (primary patency rate) del 96.4% a 12 mesi, la più alta mai registrata in studi simili. Lo stesso studio ha dimostrato che i pazienti trattati con Eluvia hanno un tasso di re-intervento del 3.6% ad un anno, senza fenomeni di frattura di stent o di amputazione. (MARTINA BOSSI)

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