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Ordini veterinari, abusi sugli animali sentinella di quelli domestici

18 Dicembre 2017

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Roma, 18 dic. (AdnKronos Salute) - Gli abusi sugli animali sentinella di quelli domestici. Un fenomeno, noto e riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale, di cui si è parlato al Consiglio nazionale della Fnovi (Federazione nazionale Ordini veterinari italiani), tenuto a Roma, a cui ha partecipati la veterinaria scozzese Freda Scott Park, autorevole esperta dell'argomento, che ha confermato la relazione le due forme di abuso.

La federazione dei veterinari, si legge in una nota, "ha scelto questa importante tematica, nella certezza che debba diventare oggetto di formazione specifica e continua, in coerenza con il ruolo del medico veterinario". Secondo i veterinari l’importanza e la gravità del tema richiedono non solo un approccio multidisciplinare e coordinato che coinvolga tutte le professioni sanitarie e non, ma anche una valida rete di sostegno per tutti i soggetti più deboli. "Il medico veterinario deve essere formato e sostenuto in tutti gli aspetti del suo lavoro quotidiano, deve essere consapevole e attivo ma anche tutelato – dichiara il presidente Fnovi Gaetano Penocchio - Un equilibrio delicato che Fnovi vuole far raggiungere e mantenere, sempre in scienza, coscienza e professionalità".

Nel corso della relazione Freda Scott Park ha portato anche un esempio illuminante: "Quando abbiamo avuto modo di visitare 5 gattini con la coda fratturata e alla domanda come è successo, sono giunte le risposte più disparate: il gattino è caduto dal letto, dalle scale, dal mobile. Eppure tecnicamente quando i gatti cadono raramente si fratturano un arto, ancora più raramente la coda. Ecco un esempio di abuso così come ne vengono esercitati anche attraverso bruciature di sigarette su cani e gatti". Secondo i dati più recenti el Regno Unito più dell'80% degli abusi viene perpetuato su donne, più del 16% sugli uomini mentre ì una donna viene uccisa ogni 2 giorni. Il 20% dei bambini è sottoposto ad abuso domestico. In Italia nell'ultimo anno sono state uccise 150 donne, quasi una ogni due giorni. "Animali, donne e bambini hanno un fattore in comune: è più facile fare loro del male", ha concluso il presidente Penocchio.

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