Cerca

ORA POSSO!

“Combatti la fragilità ossea
con coraggio e informazioni”

La campagna promossa da Amgen ed Europa donna Italia con Firmo onlus, getta una luce su uno degli effetti collaterali più comuni tra le donne con tumore al seno che affrontano la terapia ormonale coadiuvante

15 Novembre 2019

0
“Combatti la fragilità osseacon coraggio e informazioni”

È attiva sulla pagina Facebook di Europa donna Italia e sul sito dedicato www.oraposso.it la campagna ‘Ora pOSSO’, un’iniziativa che si propone di veicolare un messaggio importante: la forza delle donne che affrontano con coraggio il tumore al seno può e deve avere la meglio anche sulla fragilità ossea, uno degli effetti collaterali più frequenti delle terapie ormonali adiuvanti. La campagna, promossa da Amgen ed Europa donna Italia e con l’egida della Fondazione italiana ricerca sulle malattie dell’osso (Firmo) onlus, parte dalla constatazione che molte donne con questa patologia non sono sufficientemente informate sugli effetti collaterali della terapia ormonale adiuvante. Sono proprio questi effetti collaterali, per un terzo delle pazienti esaminate in una recente indagine condotta da Swg per Europa donna Italia, la causa che le induce ad abbandonare la terapia. “La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi, indipendentemente da altre patologie, è in moderato e costante aumento da molti anni in relazione a diverse variabili, tra cui l’anticipazione diagnostica (screening) e il miglioramento delle terapie. Ma ancora molte sono colpite da questa neoplasia e a tutte le età. Tra i 50 e i 69 anni una donna su diciotto si ammala, ma anche le donne giovani sotto i 50 anni sono colpite: una su quarantadue si trova a dover affrontare la malattia - sottolinea Daniele Santini professore ordinario di oncologia medica e responsabile day hospital di oncologia Università Campus Bio-Medico, Roma - Il tumore al seno che esprime recettori estrogenici necessita di terapie ormonali adiuvanti che riducono il rischio che la malattia si ripresenti”.

Il tumore al seno è la neoplasia più frequente nella popolazione femminile: sono 53 mila le donne in Italia che ne sono colpite ogni anno  e più del 75 per cento di loro deve seguire una terapia ormonale adiuvante, per il controllo delle recidive e la riduzione del rischio di metastasi. Questi trattamenti inducono una riduzione dei livelli di estrogeni con conseguente calo della quantità minerale ossea e alterazione della qualità ossea, esponendo le pazienti a un maggiore rischio di fratture da fragilità ossea. Secondo le rilevazioni più recenti una paziente su quattro subisce una frattura da fragilità collegata alla terapia ormonale adiuvante. Questo tipo di fratture può verificarsi per traumi minori, come ad esempio cadere se si è in posizione eretta o sedute o può manifestarsi anche spontaneamente senza trauma.  “Con la terapia ormonale adiuvante, la donna subisce una perdita sia di quantità minerale ossea, sia di qualità ossea a causa dell’abbassamento dei livelli di estrogeni - dichiara Maria Luisa Brandi ordinario di endocrinologia presso l’Università degli Studi di Firenze, presidente Firmo - Le donne in terapia ormonale adiuvante vanno inevitabilmente incontro a fragilità ossea ed è importante intervenire tempestivamente, perché possiamo prevenirla o curarla incrementando la densità e la resistenza alle fratture. Grazie a farmaci anti-riassorbitivi, a cui le donne con tumore al seno in terapia ormonale adiuvante hanno diritto rientrando automaticamente nella nota di rimborso, si è in grado di ridurre il rischio di fratture da fragilità ossea fino al 50 per cento. Ecco perché Firmo sostiene la campagna ‘Ora pOSSO, le donne con tumore al seno contro la fragilità ossea’, e sarà con le donne, al loro fianco, per aiutarle a comprendere che la fragilità ossea si può evitare e curare”.

Il primo passo per affrontare la fragilità delle ossa è conoscere il problema, essere consapevoli delle sue cause e delle sue possibili conseguenze. È esattamente quanto intende fare ‘Ora pOSSO’, che mette in campo una serie di strumenti per informare le donne e per incoraggiarle, con la stessa forza con cui combattono il tumore, a rivolgersi con fiducia al proprio medico per ricevere il supporto necessario. “Europa donna Italia è da sempre al fianco delle donne con tumore al seno per tutelare il loro diritto alla qualità della cura e all’informazione sulle terapie e sugli effetti collaterali che impattano sulla qualità della vita. È importante che i medici e tutti gli attori che ruotano intorno alla gestione del tumore al seno informino e trattino le pazienti anche in merito anche alla complicanza della fragilità ossea – sottolinea Rosanna D’Antona presidente di Europa donna Italia – Ad oggi, il 62 per cento delle donne in trattamento ormonale adiuvante riferisce di non aver ricevuto informazioni complete sugli effetti collaterali che, per un terzo delle pazienti, sono la causa dell’abbandono delle cure. Le donne che a causa di un tumore al seno vedono già fortemente compromessa la loro vita personale, sociale e affettiva, devono essere informate di tutte le conseguenze della terapia ormonale adiuvante, compresa la fragilità ossea, e ricevere tutto il supporto per evitarle dove possibile.

La campagna ‘Ora pOSSO, la forza delle donne contro la fragilità ossea’ nasce dall’ascolto diretto delle pazienti, in particolare dalle molte che, in trattamento per un tumore al seno, condividono su vari gruppi Facebook le loro esperienze, esigenze e suggerimenti. Il simbolo dell’iniziativa, due pugni che si incontrano e si uniscono, è un’immagine che evoca la forma dell’osso ma che allo stesso tempo simboleggia la forza con la quale le donne sanno affrontare i problemi che riguardano la loro salute, riaffermando il proprio diritto alla cura. L’immagine accompagna anche la call to action della campagna virale che con l’hashtag #oraposso si sviluppa sui social. “La campagna ‘Ora pOSSO, le donne con tumore al seno contro la fragilità ossea’ riflette l’impegno di Amgen a identificare i fattori predittivi di possibili patologie e i rischi per i pazienti così da poterli prevenire - dichiara Maria Luce Vegna direttore medico Amgen Italia -  Con una consolidata esperienza in oncoematologia e nelle malattie osteoarticolari, conosciamo bene i rischi cui vanno incontro le donne con tumore al seno e in trattamento ormonale adiuvante: se da una parte queste terapie salvavita riducono il rischio di recidiva aumentando la sopravvivenza, dall’altra possono avere ricadute importanti sulla qualità di vita delle pazienti a causa di effetti collaterali come, per esempio, l’alterazione della qualità delle ossa. È questo il punto di partenza di Ora pOSSO, compagna che parte dall’ascolto dei vissuti delle donne con tumore al seno, per sensibilizzare sull’importanza di conoscere e prevenire i rischi di fratture da fragilità salvaguardando così la qualità di vita”.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Liliana Segre, a Milano la marcia di solidarietà dei sindaci: "L'odio non ha futuro"

Matteo Salvini, messaggio ai giallorossi: "Il mio obiettivo è tornare al governo"
Zingaretti, l'amara ammissione sulla verifica di governo: "Dobbiamo ridare la fiducia agli italiani"
Mes, Giuseppe Conte: "Non temo il confronto con il Parlamento"

media