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Furti d'identità, ecco le 10 password da evitare per non finire preda degli hacker

La classifica è stata da Google Apps su un campione di 2mila persone Molte usano il nome del cane e condividono la parola segreta con altre persone

Francesca Canelli
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Casella di posta elettronica, profili su Facebook e Twitter, account per fare acquisti online. Uno degli elementi che accomuna tutte questi strumenti è la password. La parola o i numeri magici che ci identificano e ci permettono di accedere nei nostri profili. Dall'importanza di proteggere la nostra identità e la nostra privacy è nato lo studio condotto da Google Apps su un campione di 2mila persone. Gli operatori del famoso motore di ricerca hanno così scoperto che molti utenti usano password basate sulla propria vita reale: nome del cane, data di nascita, nome di figli o marito. Tutte informazioni che un hacker, anche non troppo esperto, troverebbe nel giro di pochi minuti.  Password da evitare - Google stila così una classifica delle 10 password da evitare per non finire delle grinfie dei ladri d'identità. A riportarla il giornale inglese "The Times". Al primo posto il nome dell'animale domestico, seguito da una data importante, come quella di nascita o del matrimonio. Seguono a ruota i compleanni dei familiari più stretti, il nome dei figli o del partner, la località di vacanza del cuore, il nome della squadra preferita. Ultima, ma non per questo meno pericolosa, la stessa parola "password", che evidentemente qualcuno usa.  Abitudini da evitare - Altre cattive abitudini molto apprezzate dagli hacker sono quella di condividere la password con le persone più strette, o scriverla su un post-it. Considerando che il 3% di noi poi lascia il "pizzino" vicino al computer, anche sul posto di lavoro, non è difficile immaginare un furto di account. Insomma, pochi accorgimenti che però eviterebbero peroblemi ben più gravi.

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