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La verità sulla cellulite, alterazioni del metabolismo e degenerazione del microcircolo: tutte le cause

Cristina Agostini
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È la nemica numero uno, la più odiata dalle donne, talmente detestata da indurle e a spendere cifre importanti per eliminarla, tra creme, trattamenti estetici e massaggi drenanti spesso inutili, perché la cellulite non è soltanto un brutto inestetismo cutaneo, ma spesso nasconde disordini alimentari, comportamentali e farmacologici sui quali bisogna intervenire dall'interno, con misure mirate per attenuarla o guarirla. In medicina è chiamata "lipodistrofia ginoide" in quanto tipica del genere femminile, ma è conosciuta da tutti come "pelle a buccia d' arancia", perché la sua manifestazione topografica più tipica è la comparsa sulla cute di depressioni o introflessioni, asimmetriche e più o meno profonde, frequenti nella zona pelvica, sui glutei, fianchi e cosce, le quali, interrompendo la fisiologica compattezza e levigatezza cutanea, regalano alla zona colpita un effetto butterato simile alla scorza dell' agrume. Questi avvallamenti sono dovuti ad alterazioni fisiche e metaboliche localizzate che interessano il microcircolo della massa adiposa sottostante, le quali, con il tempo, determinano una compromissione anatomica e funzionale dell'unità vascolare e linfatica del tessuto, che conduce alla insorgenza di problemi a carico dell ipoderma e dello strato immediatamente sovrastante, il derma. Inoltre la degenerazione del microcircolo del tessuto adiposo comporta una conseguente alterazione delle sue più importanti funzioni metaboliche, cosa che rallenta il ricambio cellulare e il suo smaltimento, asfissiando e stabilizzando il tessuto cellulitico in modo quasi irreversibile. Nonostante il grande interesse femminile nella cura di questa condizione e l'enorme mercato per trattamenti topici volti a migliorare il suo aspetto, la cellulite è ancora una condizione enigmatica e un argomento di importanza minore per i ricercatori medici, che la considerano una non-patologia, un fenomeno puramente estetico normale per molte donne, e quindi poco attraente per un serio gruppo di studio o di ricerca. Il fatto è che, nonostante l'alta incidenza (80-90%) nella popolazione femminile in età post-puberale, e al di là dell'odiato inestetismo, la cellulite compare e si presenta senza sintomi, e tutto quello che in medicina è asintomatico viene considerato una normale condizione fisiologica, e quindi non una malattia. Invece non è così per tutte, poiché la pelle a buccia d'arancia va classificata all'interno di un quadro patologico quando a causarla sono i processi infiammatori, l'eccessiva ritenzione idrica o l'alterato accumulo di tessuto adiposo, al punto che in casi estremi può essere associata al rischio cardiovascolare. TANTE CAUSE - Sono decine le cause di insorgenza ipotizzate, tra le quali disturbi del metabolismo, alterazioni del tessuto connettivo, disordini nutrizionali, fattori ormonali e genetici, deficit del micro circolo e del deflusso del sistema linfatico, specifiche architetture del sottocutaneo, infiammazioni e ritenzione idrica, ma la cellulite è un po' la combinazione di tutti questi fattori, e può manifestarsi in diverse età e in diverse aree corporee anche nello stesso soggetto. La severità dell'inestetismo è misurata in densità, dimensioni, profondità e lassità dei tessuti interessati, e inoltre la cellulite può essere edematosa, quando dovuta ad accumulo di liquidi, fibrosa, quando compare a noduli associati a fibrosi, sclerotica, dove forma una sclerosi, ovvero un indurimento simile a quello cicatriziale. I fattori maggiormente aggravanti la cellulite sono il dimagrimento rapido, nel quale il tessuto muscolare cede acuendo la situazione visiva, e la mancanza di movimento, che rallenta la circolazione e il catabolismo, non aiutando a bruciare i grassi e a prevenire la stasi venosa, soprattutto nelle donne che soffrono di problemi circolatori nei capillari e nelle vene delle gambe. Ma anche l' uso prolungato, massiccio e improprio di farmaci ed integratori, può portare a ritenzione idrica: tra i medicinali più noti, la pillola contraccettiva, le molecole anti ipertensive (calcio-antagonisti), i cortisonici e gli stessi diuretici, siano essi di principi attivi farmacologici o di preparati naturali favorenti la minzione, i quali, se usati a sproposito, anche a piccole dosi senza necessità, per esempio per essere più "asciutti", possono, contrariamente a quanto si crede, predisporre a stati di ritenzione idrica resistente, in quanto tali preparati disidratano le cellule al loro interno per osmosi, lasciando stagnare invece le gocce idriche infiltrate nei tessuti, nel tentativo di trattenere gli elettroliti essenziali. Per tali motivi molti diuretici provocano effetti collaterali come la stanchezza, i crampi muscolari, le extrasistoli, le vertigini o l'insonnia, tutti sintomi che indicano carenze elettrolitiche e sofferenza cellulare, mentre la cellulite resta beata, stabile e più visibile al suo posto. La sindrome da ritenzione idrica compare anche in quegli stati patologici più importanti che coinvolgono I reni, il cuore, il fegato e il sistema linfatico, anche se in questi casi sarebbe più corretto parlare di edema anziché di cellulite, ma in genere il 90% dei casi di ritenzione idrica è di origine alimentare e comportamentale, per cui bisogna intervenire riducendo il consumo di sale, limitare gli alcolici e idratarsi correttamente. Inoltre sia i tacchi alti che le scarpe rasoterra o i pantaloni troppo stretti non aiutano la circolazione sanguigna degli arti inferiori durante la giornata lavorativa, per cui le donne che soffrono di problemi angiologici dovrebbero limitare tali abitudini. ESPEDIENTI ESTETICI - Nell'enorme mercato dei trattamenti per far scomparire la pelle a buccia d' arancia, si va dai prodotti tipici alla lipoapoptosi, alla carbossiterapia, ossigenoclasia e lipoclasia osmotica, fino alla liposuzione, ma quasi tutti questi espedienti estetici, topici, medici o chirurgici, sono privi di prove di efficacia scientifica, e quindi non risolutivi. Il 90% delle donne, magre o in sovrappeso, giovani o avanti con gli anni, sono afflitte da cellulite, un fenomeno che si nota soprattutto in posizione eretta, mentre in quella distesa le sue manifestazioni sembrano scomparire, poiché il tessuto cellulitico si ridistribuisce, per cui la manovra di pinzamento tra le dita, che tutte le donne conoscono e praticano per sorvegliare la loro cellulite, si esegue in piedi, poiché evidenzia bene la sua presenza, accentuando alla palpazione quel tessuto simil spugnoso che trattiene i liquidi, e che fa disperare ogni giorno milioni di pazienti. La cellulite, che occupa il primo posto nelle preoccupazioni estetiche femminili, non si combatte quindi sul lettino dell'estetista, ma soprattutto a tavola e con il movimento forzato come la corsa e la cyclette (avete mai visto un'atleta con i buchi di cellulite?) perché tale inestetismo, anche se non è un problema di salute fisica può diventare un nemico della salute psicologica, in quanto provoca insicurezza, insoddisfazione e mortificazione in moltissime donne nella loro età più bella, quella fertile. di Melania Rizzoli

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