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Salute

Vino e alcolici, quando possono avere effetti devastanti sul tuo corpo

11 Gennaio 2020

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Vino e alcolici, quando possono avere effetti devastanti sul tuo corpo

Ognuno di noi, dopo aver bevuto due o tre bicchieri di vino, se si mette al volante per tornare a casa, ad un eventuale controllo stradale del tasso alcolemico rischia di superare lo 0,5 g/litro tollerato dalla legge, e per chi sfora questo limite sono previste sanzioni molto severe che variano a seconda delle quantità di alcol dosato nel sangue, fino alla sospensione della patente per guida in stato di ebrezza. Inoltre, qualora si vìoli in più di un' occasione il limite consentito, scatta automaticamente le revoca della licenza di guida. Per i neopatentati, o per i guidatori con meno di 21 anni, la legge è ancora più severa e prevede tolleranza 0, poiché in questi casi non esiste un tasso alcolemico da superare, e quindi i giovani non possono assolutamente guidare se assumono alcol. Punto.

Non è semplice fare un calcolo di quanti bicchieri di vino, quanti aperitivi o birre si possono bere per non oltrepassare i limiti consentiti, perché la quantità di alcol nel sangue dipende non solo dalle dosi di bevande alcoliche, ma anche da altri fattori, come per esempio il peso corporeo, il tempo percorso dalla loro assunzione, se si è bevuto a digiuno ed influisce anche il sesso del bevitore. L' alcol deidrogenasi infatti, un enzima prodotto dal fegato che distrugge la molecola d' alcol prima del suo ingresso nel sangue, è prodotta in misura minore nelle donne, e non tutti gli uomini ne producono la stessa quantità, motivo per cui alcuni risultano più tolleranti. Inoltre questo importante enzima epatico inizia ad essere prodotto a pieno regime dopo i 25 anni, per cui i giovanissimi sono meno protetti dai danni dell' alcol. 

L' etanolo, il nome chimico dell' alcol, è alla base di tutte le bevande alcoliche, è prodotto in natura dalla fermentazione degli zuccheri, ed è presente nelle birre in percentuali inferiori al 10%, nei vini comprese tra 10 e il 20%, nei liquori in percentuali dal 20 al 40%, nei distillati arriva fino al 70%, mentre negli aperitivi alcolici le percentuali sono molto variabili in funzione delle bevande utilizzate e della generosità del barman. L' etanolo é l' unica sostanza responsabile dell' ebrezza e dell' ubriachezza, che sono due stati differenti di intossicazione acuta da alcol, con vari gradi di serietà, che vanno dalla forma lieve fino al coma etilico.

I primi sintomi provocati dall'assunzione non controllata di bevande alcoliche sono principalmente neurologici, ed includono iniziale euforia, disinibizione, e rallentamento dei riflessi, ai quali poi si aggiungono disartria, eloquio disarticolato o incomprensibile, perdita dell'equilibrio, gambe molli, atassia, cioè mancanza di coordinazione dei movimenti, eccitazione, ma anche irritabilità, sbalzi di umore, amnesia parziale selettiva e minzione frequente.

Neurotrasmettitori - Il consumo eccessivo di alcol altera il delicato equilibrio dei neurotrasmettitori cerebrali, i quali, rallentando la loro trasmissione di informazioni, proteggono il cervello mettendolo a riposo inducendo sonnolenza, e tali interruzioni innescano cambiamenti d' umore e perdita parziale di memoria, il che giustifica i "black out" di molte persone. Quando invece si arriva alla cosiddetta "franca ubriachezza" insorge evidente la sofferenza cerebrale, con confusione mentale, problemi alla messa a fuoco della vista, visione laterale molto limitata (tendenza a sbattere contro gli spigoli), assenza di riflessi, ed ogni risposta dell' organismo agli stimoli risulta molto più lenta, e se l' intossicazione da alcol è elevata, compaiono i classici sintomi gastroenterici di avvelenamento, quali nausea, vomito, poliuria e tremori, dovuti al tentativo dell' organismo di espellere per ogni via i metaboliti tossici accumulati nel sangue. Nei ragazzi può arrivare il coma etilico anche con 2,5/3 gr/lt.

Quando dopo una cena tra amici si smette di bere, gli effetti perdurano ore, poiché l' organismo sta ancora assimilando l' alcol bevuto, cosa che spiega il motivo per cui, una volta tornati a casa, ci si abbatte sul letto dormendo profondamente. L' intossicazione acuta da alcol comunque si risolve lentamente, poiché il corpo ha bisogno di tempo per depurarsi e liberarsi dalle sostanze nocive. In media si perdono 0,2 grammi su litro ogni ora, per cui chi parte da un eccesso di alcol pari a 2g/lt, ha bisogno di almeno sette/otto ore per eliminare i metaboliti tossici, motivo per cui la notte in cui si va a letto dopo una forte bevuta ci si sveglia sempre con il mal di testa perché l' organismo non è stato ancora depurato del tutto. Bisogna aggiungere che l'alcol è un potente vasodilatatore, aumenta il flusso sanguigno causando una iniziale sensazione di calore, con conseguente rapida dispersione. Inoltre l'effetto psicotropo nervino dell' etanolo altera la percezione degli stimoli sensoriali, un fenomeno che spiega la riduzione della sensazione del freddo, così come del caldo, del dolore ecc, e tali effetti sono tanto più intensi quanto più bassa è la temperatura esterna, e di conseguenza è controindicato somministrare alcol alle persone assiderate, come si vede nei film quando il San Bernardo arriva con la botticella di grappa appesa al collo, perché la conseguente vasodilatazione disperderebbe il già modesto calore corporeo, nonostante venga percepito l' esatto opposto.

L'abitudine di bere superalcolici quando si è infreddoliti è un rimedio popolare illogico e privo di fondamento scientifico, poiché il sollievo dal freddo generato dall' alcol non è altro che una semplice "percezione" provocata dall' effetto combinato tra l' alterazione sensoriale e la rapida vasodilatazione periferica. In questi casi infatti, sarebbe opportuno bere bevande zuccherate calde a piccoli sorsi, insieme ad alimenti energetici.

Gli studi - L'"Independent Scientific Committeee on Drugs" classifica l' alcol al primo posto per pericolosità sociale e al quarto posto tra tutte le droghe per i danni organici e psicologici che determina, ma per fortuna per la scienza riconosce anche che un consumo equilibrato di certe bevande alcoliche offre alcuni indiscutibili vantaggi per la salute. Quantità moderate di alcol infatti hanno un effetto benefico sui processi digestivi, stimolano l' appetito ed aumentano le secrezioni gastriche, oltre a sviluppare una potente azione protettiva contro le malattie cardiovascolari, incluse l' ipertensione, aterosclerosi ed ictus. Il vino rosso inoltre, ricco di resveratrolo, agisce come antiossidante ed antinfiammatorio sistemico. Il problema sono le dosi, che non devono superare i 30/40 gr al giorno, ovvero 2-3 bicchieri di vino, 2-3 bottiglie di birra da 330ml, o 2-3 bicchierini di vino liquoroso da 75ml, oppure di liquore o grappa da 40ml, escludendo sempre da tali benefici i ragazzi sotto i 18 anni, che non hanno ancora maturato la capacità di metabolizzare l' etanolo, o coloro che assumono terapie farmacologiche che possono interferire con tale sostanza. E comunque tali unità alcoliche elencate per il benessere non vanno mai assunte prima di mettersi alla guida di qualunque veicolo, fosse anche una innocua bicicletta.

di Melania Rizzoli

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