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Coronavirus, la scoperta dei due biologi di Wuhan cambia tutto: "Due laboratori nel mirino", cosa è successo

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Caterina Spinelli
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Si infittiscono sempre più i misteri legati al coronavirus e alla sua diffusione. Dopo la scoperta che il presidente cinese Xi Jinping ha tenuto nascosto l'epidemia per vari giorni, ecco che arriva un'altra ipotesi sulla sua "nascita". Secondo i biologi Botao Xiao e Lei Xiao il virus avrebbe avuto origine in un laboratorio vicino al mercato della città di Wuhan, epicentro dell'epidemia. I due scienziati hanno così contestato la versione ufficiale secondo la quale l'agente patogeno si sarebbe trasmesso direttamente dai pipistrelli all'uomo per suffragarne un'altra. Leggi anche: Coronavirus, Gennaro Arma il comandante italiano: resterà sulla Diamond Princess in quarantena fino alla fine I ricercatori hanno infatti notato che due laboratori vicinissimi al mercato conducono ricerche su pipistrelli e agenti patogeni. Proprio nel primo di questi, il Wuhan Center for Disease Control and Prevention, in passato uno scienziato aveva riferito di essere stato attaccato dagli stessi pipistrelli due volte e, conoscendo l'estremo pericolo della possibile infezione, si era messo in entrambe le occasioni in quarantena volontaria per 14 giorni. Secondo gli scienziati, dunque, "è plausibile che il virus sia trapelato dal laboratorio e abbia così contaminato i pazienti iniziali, anche se in studi futuri saranno necessarie solide prove".  

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