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Le invenzioni che ci cambieranno la vita

Shopping, medicina, sicurezza digitale, super database urbano: ecco come in un solo lustro verrà rivoluzionata la nostra esistenza

Andrea Tempestini
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Cambierà il mondo nei prossimi cinque anni? Come, in un solo lustro, la vita di tutti gli uomini, o quasi, può essere rivoluzionata? Una risposta ce la offre l'ottava edizione degli Ibm 5 in 5, ossia un pacchetto di innovazioni che secondo quanto sostengono i ricercatori di Big Blue sapranno rivoluzionare il modo di lavorare e di interagire delle persone. Nei prossimi cinque anni, appunto. Vediamo come. Istruzione - Nel mondo di oggi, sempre più qualificato e sempre più competitivo, per paradosso uno dei problemi maggiori è l'istruzione delle persone adulte: due su tre non hanno un livello di istruzione sufficiente. Così, per prevenire il problema, nei prossimi cinque anni arriverà l'aula del futuro, in grado di apprendere informazioni su ogni alunno e in grado di fornire a chi gli alunni li deve educare informazioni sul loro conto. L'obiettivo, plasmare un curriculum ad hoc: dalla scuola materna agli ultimi step dell'istruzione, per poi passare al lavoro. Nel dettaglio, si tratta di piattaforme di e-learning che distribuiranno i dati analizzati attraverso il cloud computing, in modo che poi gli insegnanti possano tarare le loro decisioni e i loro programmi. Acquisti - Lo shopping su internet è in forte espansione: nel 2012, per la prima volta, gli acquisti online hanno raggiunto i mille miliardi di dollari su scala planetaria. Le compere su internet stanno inoltre aumentando sempre più rispetto a quelli effettuati nei negozi. Ma nell'arco di cinque anni tornerà a prevalere lo shopping a livello locale: tutto starà all'abilità dei rivenditori che sapranno sfruttare la vicinanza al cliente per creare esperienze d'acquisto solo successivamente replicabili online. L'obiettivo è esaltare l'esperienza digitale per poi condurla dove chi compra può toccare il prodotto. Così i negozi, nei prossimi cinque anni, muteranno: sempre più su misura per ogni persona, il tutto grazie a tecnologie avenzate di realtà aumentata e ad applicazioni per gli smartphone dedicate ai punti vendita. Medicina - La grande sfida è quella contro il cancro, la cui incidenza, dal 2008, è aumentata di oltre il 10 per cento. La malattia causa 8,1 milioni di morti ogni anno. Nel prossimo futuro, però, i computer sapranno aiutare i medici a comprendere come un tumore possa colpire un paziente a causa del suo dna. Dunque verrà proposto un ventaglio di farmaci generici per combattere nel modo più opportuno ed efficace la malattia. Entro il 2018 i progressi della big data analytics e dei sistemi cognitivi basati sul cloud saranno in grado di aiutare i medici a diagnosticare con precisione il cancro, e dunque a creare piani terapeutici personalizzati. Delle macchine intelligenti saranno in grado di catturare l'attività di tutta la sequenza del genoma, per poi perlustrare archivi di cartelle cliniche e pubblicazioni: l'obiettivo è quello di fornire agli oncologi delle terapie specifiche. Sicurezza digitale - Password, identità digitali, dati sensibili: un "pacchetto" a rischio. Solo nel 2012, negli Usa, oltre 12 milioni di persone sono state vittime di furto di identità. Password, antivirus e firewall, dunque, non bastano più: sono in grado di prevenire solo le attività fraudolente già note. In futuro, dunque, si svilupperà la figura di un "custode digitale", tagliato per concentrarsi sulle persone e gli elementi che gli sono affidati. Obiettivo della nuova figura è quello di offrire un nuovo livello di protezione. La sicurezza assimilerà i dati contestuali, situazionali e storici, per poi verificare l'identità di una persona su differenti dispositivie, e ovviamente proteggerla. Il "custode digitale", conoscendo l'utente, potrà consigliarlo e potrà mettere a frutto tecnologie di apprendimento automatico per comprendere i comportamenti dei dispositivi mobili e identificare divergenze che potrebbero essere il segnale di un attacco informatico. Le città - Entro il 2013, città e cittadine dei Paesi in via di sviluppo accoglieranno l'80% della popolazione urbana. Entro il 2015, sette persone su dieci vivranno in città. E nel prossimo lustro, le città intelligenti, le smar-city, comprenderanno in tempo reale come si verificano i miliardi di eventi che le animano, il tutto grazie a un super-computer che decifrerà le necessità delle persone, le loro passioni, i loro spostamenti. Gli amministratori delle città potranno raccogliere dati forniti in libertà dai cittadini, e che verranno trasmessi attraverso i dispositivi mobili.

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