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Insetti, un futuro da cavie

"Costano meno dei roditori"
di Michelangelo Bonessasabato 12 settembre 2009
Insetti, un futuro da cavie

1' di lettura

 Falene, millepiedie moscerini da frutta presto potrebbero prendere il posto di milioni di topiusati ogni anno dagli scienziati per testare le droghe. I biologi hanno scopertoche certe cellule in mammiferi e insetti reagiscono alla stessa maniera quandosono attaccati dalle infezioni e producono reazione chimiche simili. Questa scopertasignifica che l’80 per cento delle cavie da laboratorio potrebbe non servirepiù. Una scelta che comporterebbe anche un notevole abbassamento dei costi. “È giàun’abitudine – dice Kevin Kavanagh, biologo dell’Università Nazionale Irlandese– usare le larve di insetti per testare le nuove droghe e poi confermare i testcon i topi”. Anche in termini di tempo le ricerche ne guadagnerebbero visto chei test sugli insetti offrono un risultato in 48 ore, mentre quelli sui roditorici mettono dalle 4 alle 6 settimane. Neutrofili e ematociti - Kavanagh e i suoicolleghi hanno scoperto che neutrofili, globuli bianchi che fanno parte del sistemaimmunitario dei mammiferi, e gli ematociti, cellule che svolgono una funzionesimile negli insetti, reagiscono allo stesso modo alle infezioni date daimicrobi. Entrambi creano cellule che inglobano i microbi e sviluppano enzimi perdistruggerli.