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Alzheimer, il farmaco che accelera la malattia: ecco cosa evitare

di Redazione venerdì 12 giugno 2026

2' di lettura

Un integratore accelera la progressione dell'Alzheimer: lo ha scoperto un team di ricercatori dell'Università della Florida. Si tratta, nello specifico, di un integratore assunto da milioni di persone negli Stati Uniti per alleviare i dolori articolari. Lo studio, pubblicato il 9 giugno scorso su Nature Metabolism, ha rilevato che le persone che mostrano già segni di lieve deterioramento cognitivo hanno il 25% di probabilità in più di sviluppare demenza se assumono glucosamina sotto forma di integratore.

Dalla ricerca è emerso anche come, tra i pazienti a cui era già stato diagnosticato l'Alzheimer, l'assunzione di glucosamina fosse associata a un aumento del 25% del rischio di morte. "Lo studio continua a rafforzare l'ipotesi che la malattia di Alzheimer non sia solo una conseguenza dell'aumento della presenza di placche amiloidi e proteine ​​tau, ma piuttosto una combinazione dei fattori sopra menzionati, insieme a disfunzioni metaboliche e infiammazione - ha spiegato la neuropsicologa Jessica McCarthyNewsweek -. Poiché la glucosamina attraversa la barriera emato-encefalica, potrebbe peggiorare un percorso metabolico già iperattivo, facilitando un maggiore rischio di progressione della malattia nelle persone con lieve deterioramento cognitivo e di mortalità in coloro a cui è già stata diagnosticata la malattia".

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E ancora: "Partendo dal presupposto che lo zucchero, sotto forma di glucosio, non 'causi' l'Alzheimer, eliminarlo completamente non è la soluzione. Il cervello deve decidere quando utilizzare il glucosio per bruciare energia e quando invece impiegarlo per il mantenimento delle funzioni vitali. Nell'Alzheimer, si ipotizza che il cervello abbia un problema con l'allocazione metabolica, che a sua volta influenza l'infiammazione".

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