Cerca
Logo
Cerca
+

Olio extravergine? Non proprio, sequestro per 20 milioni e arresti: cosa finiva sulle nostre tavole

  • a
  • a
  • a

Un po' di clorofilla e oli di scarto, edulcorati per poi venire ricolorati, imbottigliati in bottiglie trasparenti e fatti passare per olio Evo (extravergine) appena prodotto. Ma il dubbio che ci fosse qualcosa di illecito è venuto ai carabinieri del Nas di Roma e dell'Arma territoriale competente che insieme ai finanzieri del comando provinciale di Roma - III Nucleo operativo metropolitano e compagnia di Frascati, questi ultimi per gli aspetti connessi ai reati tributari e finanziari, hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Roma nei confronti di 3 persone ed altrettante attività commerciali nell'ambito del contrasto alle frodi in commercio nel settore delle sofisticazioni alimentari.

 

 

 

 

L'olio tarocco veniva poi venduto a ristoranti, pizzerie e panifici della Capitale. Nel corso delle operazioni è stato tratto in arresto uno degli indagati per "furto aggravato di energia elettrica" e sequestrati centinaia di litri di olio di semi e decine di chilogrammi di alimenti (di varie tipologie). Trovata anche della cocaina, oltre a 1.500 euro in contanti, e denunciato a piede libero un soggetto per "detenzione di sostanza stupefacente" e sono state sequestrate decine di etichette contraffatte e varia documentazione probatoria.

 

 

 

 

L'olio e in particolrre l'extravergine di olva, è uno dei prodotto italiani più contraffatti. Per evitare truffe, basta leggere con attenzione l'etichetta. "Coldiretti, in prima linea contro le frodi, ma anche i produttori non aderenti all'associazione, non si stancheranno mai di dirlo. Gli oli di qualità costano. Diffidare da prodotti sotto ai 6/7 euro al litro. L'extravergine, per noi italiani, è una cosa seria", fa sapere il Tempo.

 

 

Dai blog