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Sanremo 2020, Achille Lauro e il padre magistrato: "Mio figlio è un drogato? Forse in passato, ma..."

Gabriele Galluccio
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Achille Lauro è stato uno degli artisti più discussi del Festival di Sanremo 2020. Merito (o colpa) dei suoi look stravaganti e dei messaggi forti che ha voluto trasmettere dal palco dell'Ariston, accompagnando ogni volta la sua Me ne frego con performance spettacolari e difficili da dimenticare. In un'intervista a Di Più ha parlato per la prima volta Nicola De Marinis, giudice della Corte di Cassazione e padre del noto cantante. "Volevo che seguisse le mie orme - ha confessato - ma un giorno mi ha voltato le spalle dicendo, proprio come nella canzone, 'me ne frego'". Per approfondire leggi anche: Il video del bacio che scandalizza Sanremo Il magistrato ha fatto chiarezza sulla vita del figlio, rispondendo a chi lo etichetta come un drogato: "Non lo è, non ha avuto esperienze devastanti. È un eccentrico ed è ben diverso. Ne avrà fatto uso in passato, ma non come ha scritto, in modo così esagerato. Sarebbe stato impossibile, anche perché, se io mi sono allontanato dai ragazzi perché le incomprensioni erano tante, la madre non li hai mai abbandonati". Oggi Achille Lauro e il padre hanno ricucito i rapporti: "Ci sentiamo, ci confrontiamo da uomini. Lo chiamo spesso. La mamma è amministratrice della sua casa discografica ed è quella che sicuramente lo sente di più. Oggi sono fiero di lui".

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