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Sostenibilita

Dalla Commissione europea Piano per la salvaguardia delle risorse idriche

Minacce da inquinamento, estrazione idrica per produzione agricola ed energetica, uso del suolo e cambiamenti climatici

L'obiettivo è di garantire che la disponibilità di acqua di buona qualità sia sufficiente a soddisfare le esigenze dei cittadini, dell'economia e dell'ambiente

16 Novembre 2012

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Dalla Commissione europea Piano per la salvaguardia delle risorse idriche
L'obiettivo è di garantire che la disponibilità di acqua di buona qualità sia sufficiente a soddisfare le esigenze dei cittadini, dell'economia e dell'ambiente

Bruxelles, 16 nov. - (Adnkronos) - Nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, le acque dell'Unione europea non godono di buona salute e preoccupa la disponibilità di quantità sufficienti perché la scarsità d'acqua si sta diffondendo in tutta Europa e alcuni Stati membri sono colpiti sempre più spesso da alluvioni e altri fenomeni estremi. E' il quadro tracciato dalla Commissione europea che, per affrontare il problema, ha messo a punto un Piano per la salvaguardia delle risorse idriche targate Ue al fine di raggiungere l'obiettivo di un buono stato delle acque entro il 2015, come già stabilito nella direttiva quadro sulle acque. Obiettivo, garantire che la disponibilità di acqua di buona qualità sia sufficiente a soddisfare le esigenze dei cittadini, dell'economia e dell'ambiente.

A minacciare le nostre acque ci sono inquinamento, estrazione idrica per produzione agricola ed energetica, uso del suolo e cambiamenti climatici. "Il Piano dimostra che siamo consapevoli dei nostri problemi e che disponiamo di una solida piattaforma per affrontarli - dichiara il Commissario per l'Ambiente Janez Potočnik - E' il momento di intervenire concretamente per sfruttare al meglio il potenziale della legislazione in vigore e dare spazio a soluzioni innovative nell'ambito delle politiche idriche e dell'industria delle acque. E' necessario mirare a un equilibrio sostenibile tra la domanda e l'offerta di acqua, senza dimenticare le esigenze dei cittadini e degli ecosistemi naturali da cui dipendono".

Il Piano propone un approccio strategico basato su tre pilastri: migliorare l'attuazione della politica idrica dell'Ue sfruttando tutte le opportunità della legislazione in vigore (aumenatre la diffusione delle misure di ritenzione naturale delle acque, il ripristino di zone umide e pianure alluvionali, applicare il cosiddetto principio del "chi inquina paga" ricorrendo alla misurazione del consumo di acqua, a una tariffazione delle acque e a una migliore analisi economica); integrare gli obiettivi di politica idrica anche nei settori dell'agricoltura, della pesca, delle energie rinnovabili, trasporti...); incrementare l'efficienza idrica. A questo proposito, il Piano prevede che gli Stati membri stabiliscano degli obiettivi in materia di contabilità delle acque e di efficienza idrica e che siano elaborati degli standard per il riutilizzo delle acque.

L'attuazione del Piano si baserà sulla strategia prevista dalla direttiva quadro sulle acque con il coinvolgimento di Stati membri, organizzazioni non governative e imprese ed è collegata alla strategia Europa 2020, in particolare alla tabella di marcia verso un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse. Le analisi su cui esso si basa abbracciano tuttavia un periodo più lungo, che si estende fino al 2050, e probabilmente fungeranno da riferimento per la politica idrica dell'Ue nel lungo termine.

Nel 2000 la direttiva quadro sulle acque ha stabilito una base giuridica per proteggere e ripristinare acque pulite in tutta Europa e per garantirne un uso sostenibile a lungo termine. L'obiettivo è il raggiungimento di un buono stato di tutte le acque, compresi laghi, fiumi, torrenti e falde acquifere, entro il 2015. Il Piano per la salvaguardia delle risorse idriche europee rappresenta la risposta politica dell'Ue a tale sfida e le sue proposte sono il risultato di un processo di consultazione sia dei cittadini, sia dei portatori d'interesse.

Durante i lavori preparatori del Piano sono stati valutati i piani di gestione idrografica degli Stati membri e la politica unionale in materia di carenza idrica e siccità. Dalla valutazione sono emerse alcune lacune nell'attuale legislazione sulle acque e carenze significative nella sua attuazione. Il documento ha inoltre rilevato e indicato la necessità di risolvere i conflitti tra gli obiettivi della politica idrica e di altre politiche.

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